Dispositivi medici
22 Ottobre 2026Avviato in Commissione Affari sociali l'esame del disegno di legge già approvato dal Senato

La Commissione Affari sociali della Camera ha avviato il 21 ottobre l'esame del disegno di legge per l'istituzione del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili. Il provvedimento, già approvato dal Senato, prevede la creazione di un sistema centralizzato presso il ministero della Salute per raccogliere le informazioni sui dispositivi impiantati nei pazienti, con l'obiettivo di rafforzarne la tracciabilità, la sicurezza e il monitoraggio.
Il Registro riguarderà dispositivi come pacemaker e defibrillatori cardiaci, valvole cardiache, protesi mammarie e protesi dell'anca e del ginocchio. Secondo quanto riferito dall'ANSA, il sistema consentirà di risalire allo stabilimento di produzione del dispositivo, al paziente che ha ricevuto l'impianto, alla data dell'intervento e alla struttura sanitaria in cui è stato eseguito.
La raccolta centralizzata delle informazioni è finalizzata a migliorare la possibilità di identificare e monitorare i dispositivi impiantati, collegando i dati relativi alla produzione con quelli sull'utilizzo nelle strutture sanitarie. Il provvedimento è ora all'esame della Commissione in sede referente, nell'ambito dell'iter parlamentare successivo all'approvazione del Senato.
Nella stessa seduta, la Commissione ha avviato anche l'esame del disegno di legge delega al Governo per il riordino della legislazione in materia di accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, anch'esso già approvato dal Senato.
Il testo punta a riorganizzare le disposizioni che regolano il settore farmaceutico, con interventi sull'accesso alle terapie, sul controllo dei consumi e della spesa pubblica e sul ruolo delle farmacie territoriali.
Tra gli ambiti previsti figurano la revisione dei tetti di spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback, attraverso i quali le aziende contribuiscono alla copertura di determinati sforamenti della spesa pubblica. Il disegno di legge contempla inoltre il rafforzamento delle farmacie come presidi sanitari di prossimità.
Un ulteriore obiettivo della delega è la semplificazione del quadro normativo attraverso il riordino delle disposizioni esistenti in testi unici e l'eliminazione delle norme non più attuali.
Entrambi i provvedimenti proseguono quindi il percorso parlamentare alla Camera, dopo il via libera del Senato.
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