ebola
22 Ottobre 2026Dopo il primo caso confermato in Nigeria, vertice il 28 ottobre per rafforzare la risposta all'epidemia da virus Bundibugyo

Africa Cdc ha convocato per il 28 ottobre un vertice virtuale dei ministri della Salute africani per rafforzare la risposta all'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo, dopo la conferma del primo caso in Nigeria. L'agenzia di sanità pubblica dell'Unione africana segnala una diffusione del contagio in quattro Paesi dell'Africa centrale, orientale e occidentale e chiede un maggiore coordinamento transfrontaliero.
«Questo focolaio di Ebola da virus Bundibugyo è già diventato il più esteso geograficamente della storia, colpendo diversi Paesi distribuiti in tre regioni dell'Africa», ha dichiarato Jean Kaseya, direttore generale di Africa Cdc.
A cinque mesi dall'inizio della risposta sanitaria, la Repubblica Democratica del Congo resta il Paese maggiormente colpito. Secondo i dati aggiornati al 18 ottobre, sono stati registrati 9.552 casi e 4.602 decessi, con un tasso di letalità stimato del 48,2%. Le persone dichiarate guarite sono 2.550, mentre 937 pazienti risultano in isolamento o ricoverati.
Oltre alla Repubblica Democratica del Congo, l'epidemia ha interessato l'Uganda, con 20 casi segnalati nelle prime settimane del focolaio, e il Kenya, dove sono stati registrati nove casi e un decesso. A questi si aggiunge la prima infezione importata in Nigeria.
Secondo quanto riferito dall'Afp, il caso nigeriano riguarda una diplomatica arrivata ad Abuja dall'Uganda il 3 ottobre. Le autorità sanitarie hanno posto sotto monitoraggio 44 contatti. Il Nigeria Centre for Disease Control and Prevention (Ncdc) ha confermato l'identificazione del virus Bundibugyo attraverso tre livelli di test molecolari. Le condizioni della paziente, secondo un funzionario citato dall'agenzia, si sono aggravate fino a un'insufficienza multiorgano.
L'epidemia era stata dichiarata da Africa Cdc un'emergenza sanitaria pubblica di sicurezza continentale il 18 maggio. L'agenzia ritiene ora necessario intensificare le misure di risposta, accelerare il sostegno ai Paesi colpiti e rafforzare la preparazione sanitaria nel continente.
Il vertice del 28 ottobre sarà dedicato alla valutazione della situazione epidemiologica, al coordinamento tra gli Stati e alla mobilitazione delle risorse necessarie per contenere la trasmissione.
«L'Ebola sta oltrepassando i confini. La nostra risposta deve essere più rapida, con un maggiore coordinamento, una maggiore solidarietà e una leadership politica decisa», ha dichiarato Kaseya, richiamando la necessità di un impegno politico comune.
In Kenya, intanto, il ministero della Salute ha comunicato il rafforzamento del coordinamento nazionale contro il virus Bundibugyo, precisando che il Paese rimane aperto e che non sono previste restrizioni a viaggi, commercio o assembramenti pubblici.
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