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05 Agosto 2026

AI Act, approvate le regole italiane. Governance e formazione anche in sanità

Il Governo ha approvato definitivamente due decreti di adeguamento all’AI Act europeo. AgID e Acn saranno le principali autorità nazionali


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Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva due decreti legislativi che adeguano l’ordinamento italiano all’AI Act europeo. I provvedimenti definiscono la governance nazionale, il quadro sanzionatorio, le regole sulla responsabilità e l’impiego dell’intelligenza artificiale nella sanità, nelle professioni, nella formazione, nel lavoro e nella Pubblica amministrazione.

I decreti attuano il regolamento (UE) 2024/1689, entrato in vigore il 1° agosto 2024 e applicabile, per la maggior parte delle disposizioni, dal 2 agosto 2026. Dalla stessa data sono operativi gli obblighi europei di trasparenza per determinati sistemi: gli utenti devono essere informati quando interagiscono direttamente con un’IA e, nei casi previsti, i contenuti generati o manipolati artificialmente devono essere riconoscibili.

Il primo elemento definito dal Governo riguarda le autorità nazionali. L’Agenzia per l’Italia digitale sarà l’autorità di notifica, mentre l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale assumerà il ruolo di autorità di vigilanza del mercato. Banca d’Italia, Consob e Ivass eserciteranno funzioni di vigilanza sui sistemi ad alto rischio collegati ai servizi finanziari. Al Garante per la protezione dei dati personali sono attribuite competenze per specifici sistemi impiegati nelle attività di contrasto, nella gestione delle frontiere, nella giustizia e nei processi democratici.

Il decreto introduce anche il coinvolgimento di Regioni e Province autonome. L’obiettivo indicato dal Governo è valorizzare le esperienze territoriali e favorire il riuso delle soluzioni già sviluppate attraverso programmi e progetti pubblici.

Per il settore sanitario, la novità esplicitata dal comunicato è l’inserimento obbligatorio della formazione sull’intelligenza artificiale nel programma di Educazione continua in medicina. Il testo prevede inoltre attività di alfabetizzazione, riqualificazione e alta formazione per il personale pubblico, in raccordo con la Scuola nazionale dell’amministrazione e Formez.

Il comunicato non indica ancora numero di crediti, tempi di avvio e modalità di organizzazione della formazione ECM. Questi elementi dovranno essere definiti dal testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale o da successivi atti attuativi.

Il quadro sanzionatorio nazionale sarà graduato e proporzionato, con limiti massimi inferiori a quelli previsti dal regolamento europeo e la possibilità di misure non pecuniarie per le violazioni di minore offensività. L’applicazione delle sanzioni sarà collegata all’effettiva entrata in vigore dei rispettivi obblighi e divieti.

Il secondo decreto disciplina l’impiego dell’IA nelle attività di polizia e le responsabilità civile e penale. Conferma la centralità della sorveglianza umana, esclude decisioni con effetti giuridici negativi fondate soltanto su elaborazioni automatizzate e rafforza l’accesso alla documentazione tecnica da parte delle persone danneggiate.

I due decreti completano quindi il livello nazionale di applicazione dell’AI Act, mentre gli obblighi sostanziali e le scadenze generali continuano a derivare direttamente dal regolamento europeo.

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