Deblistering
14 Settembre 2026Il decreto firmato dal sottosegretario Marcello Gemmato approva le linee nazionali per l’accesso personalizzato ai farmaci. Alle Regioni l’attuazione del servizio

Il Ministero della Salute definisce un quadro nazionale per il deblistering nelle farmacie territoriali. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha firmato il decreto che approva le Linee di indirizzo nazionali per il servizio di accesso personalizzato ai farmaci. Il provvedimento stabilisce standard minimi comuni, mentre alle Regioni spetterà disciplinare gli aspetti organizzativi, operativi ed economici nell’ambito degli Accordi integrativi regionali. Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il provvedimento conclude un percorso normativo avviato negli anni scorsi. Già il decreto-legge 158/2012 aveva consentito a Regioni e Province autonome di sperimentare sistemi di riconfezionamento personalizzato dei medicinali. La legge di Bilancio 2020 aveva poi previsto la possibilità di usufruire nelle farmacie di un servizio di accesso personalizzato ai farmaci, nel rispetto della prescrizione medica. Nel marzo 2025, l'Accordo collettivo nazionale per le farmacie convenzionate ha ulteriormente promosso questo servizio.
Un altro passaggio è arrivato il 2 settembre 2025 con il parere n. 992 del Consiglio di Stato. La Sezione I ha ritenuto consentito il deblistering anche in assenza di specifici divieti normativi, a condizione che siano rispettate le norme di buona preparazione e le eventuali cautele stabilite dalle Regioni. Nel marzo 2026 il Ministero ha quindi costituito un Tavolo tecnico nazionale incaricato di predisporre le linee guida, ora recepite dal decreto firmato da Gemmato.
Il servizio consiste nello sconfezionamento dei medicinali e nel successivo riconfezionamento, manuale o meccanizzato, in unità posologiche personalizzate. È svolto dal farmacista su richiesta del paziente, sulla base dello schema terapeutico e in collaborazione con il medico prescrittore. Ha natura assistenziale e punta a sostenere la corretta assunzione dei medicinali e l’aderenza terapeutica.
Le linee stabiliscono anche responsabilità e requisiti. Il farmacista direttore risponde dell'organizzazione complessiva del servizio, mentre il farmacista esecutore è responsabile della corretta realizzazione dell'allestimento. Devono essere garantite documentazione, tracciabilità dei medicinali, registrazione di lotto e scadenza e procedure per prevenire gli errori.
Il passaggio successivo riguarderà l'attuazione territoriale. Le Regioni dovranno monitorare la diffusione del servizio e, attraverso gli Accordi integrativi regionali, definirne gli aspetti organizzativi, operativi ed economici. Le linee ministeriali costituiscono gli standard minimi nazionali ai quali i diversi modelli regionali dovranno conformarsi.
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