ebola
19 Giugno 2026I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi annunciano nuovi fondi di emergenza

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti metteranno a disposizione 107 milioni di dollari di finanziamenti di emergenza per rafforzare la risposta nazionale e internazionale all'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. L'annuncio è stato un briefing dell'agenzia.
Secondo Satish Pillai, responsabile della risposta CDC all'epidemia, sono attualmente 23 gli operatori sul campo impegnati nelle indagini epidemiologiche e nel supporto al Ministero della Salute congolese. Complessivamente oltre 125 membri dello staff CDC stanno lavorando tra Congo e Uganda per le attività di contenimento.
A un mese dalla dichiarazione di emergenza internazionale da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l'epidemia causata dal virus Ebola di tipo Bundibugyo ha raggiunto 875 casi confermati e 202 decessi. Reuters riferisce che crescono le preoccupazioni per una possibile ulteriore espansione del focolaio.
Sul fronte dei finanziamenti, l'Africa CDC ha segnalato che meno del 10% delle risorse promesse è stato effettivamente erogato. A fronte di impegni complessivi per 910 milioni di dollari, inclusi 80 milioni stanziati dagli Stati membri dell'Unione Africana, ai Paesi colpiti sono arrivati finora meno di 90 milioni di dollari.
Gli Stati Uniti si confermano il principale donatore della risposta internazionale e hanno invitato altri partner a incrementare il proprio contributo.
In Congo i team CDC stanno supportando le attività di sorveglianza epidemiologica, l'isolamento dei casi, le procedure di sepoltura sicura e il rafforzamento dell'accettazione delle misure di sanità pubblica da parte delle comunità locali. L'agenzia fornisce inoltre assistenza tecnica ai laboratori diagnostici e collabora con le autorità sanitarie per preparare le province situate a ovest dell'area maggiormente colpita.
In Uganda il supporto riguarda in particolare i controlli sanitari alle frontiere e la valutazione delle procedure di screening aeroportuale.
Secondo i CDC il rischio per la popolazione statunitense resta basso. L'agenzia ha comunque attivato specifiche attività di coordinamento con le città che ospiteranno i Mondiali di calcio del 2026 per monitorare Ebola e altre possibili minacce sanitarie, tra cui morbillo e patologie correlate al caldo.
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