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28 Aprile 2026

Dfp, Gimbe: spesa ferma al 6,4% del Pil fino al 2029. Gap da 30 miliardi

È la valutazione della Fondazione Gimbe sul Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Governo


spesa sanitaria

La spesa sanitaria resterà ferma al 6,4% del Pil fino al 2029 e il divario tra fabbisogno e Fondo sanitario nazionale potrebbe raggiungere 30,6 miliardi di euro nel triennio 2027-2029. È la valutazione della Fondazione Gimbe sul Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Governo. Per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, non emerge “alcuna inversione di tendenza” nella quota di risorse destinate alla sanità pubblica.

Nel dettaglio, il Dfp indica per il 2025 una spesa sanitaria di 141,5 miliardi di euro, pari al 6,3% del Pil. Per il 2026 la previsione sale a 148,5 miliardi, con rapporto al 6,4%. La stessa quota del 6,4% viene poi mantenuta anche per il triennio successivo, con una spesa stimata di 151,2 miliardi nel 2027, 155,1 miliardi nel 2028 e 159,4 miliardi nel 2029. Secondo l’analisi GIMBE, il nodo principale riguarda però la distanza tra spesa prevista e risorse programmate. Il gap tra spesa sanitaria e Fondo sanitario nazionale, stimato in circa 3 miliardi nel 2023 e 4,3 miliardi nel 2024, salirebbe a 5,4 miliardi nel 2026, 7,1 miliardi nel 2027, 10,1 miliardi nel 2028 e 13,4 miliardi nel 2029. Complessivamente, nel triennio 2027-2029 il divario raggiungerebbe 30,6 miliardi di euro.

Per la Fondazione, in assenza di nuove risorse nella prossima legge di Bilancio, la pressione si trasferirebbe sui bilanci regionali, con il rischio di maggiori disavanzi, aumento della fiscalità locale o riduzione dei servizi sanitari. Cartabellotta sottolinea inoltre che l’aumento nominale della spesa non corrisponde a un rafforzamento strutturale del Servizio sanitario nazionale, poiché la quota sul Pil resta stabile. Gimbe richiama infine il quadro macroeconomico segnalato dall’Ufficio parlamentare di bilancio, che ha validato il Dfp evidenziando margini di incertezza sulle previsioni. Secondo la Fondazione, basare la programmazione sanitaria su stime economiche fragili espone il sistema al rischio di ulteriori revisioni e tensioni finanziarie nel breve periodo.

TAG: GIMBE, DFP

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