case di comunità
24 Aprile 2026Aperta fino al 18 maggio la consultazione pubblica sulle linee tecniche Agenas per organizzare i team multiprofessionali nelle Case della Comunità previste dal DM 77

Agenas ha aperto dal 20 aprile al 18 maggio 2026 la consultazione pubblica sul documento “Le équipe multidisciplinari e multiprofessionali nelle Case della Comunità – Linee di indirizzo tecniche”, predisposto a supporto dell’attuazione della riforma dell’assistenza primaria prevista dal DM 77/2022 e finanziata dal PNRR.
Il testo punta a definire come dovranno funzionare operativamente le Case della Comunità, individuando nel lavoro di squadra tra professionisti uno dei requisiti centrali del nuovo modello territoriale. Secondo Agenas, queste strutture devono superare l’approccio monoprofessionale e favorire un’organizzazione “intrecciata” e interdipendente tra figure sanitarie e sociali.
Il documento distingue una équipe di base, composta da medico di assistenza primaria o pediatra di libera scelta, infermiere, assistente sociale e personale amministrativo di supporto, e una équipe allargata modulabile in base ai bisogni della popolazione. In quest’ultima possono rientrare specialisti ambulatoriali, farmacisti, psicologi, ostetriche, professionisti della riabilitazione, operatori della salute mentale e caregiver.
Tra i punti affrontati figurano anche la leadership organizzativa delle Case della Comunità, il ruolo del distretto sanitario, il case management dei pazienti complessi e i percorsi di presa in carico per cronicità, fragilità, bisogni sociosanitari e prevenzione.
Una parte rilevante del testo riguarda l’accesso dei cittadini ai servizi. Vengono indicati diversi canali di intercettazione del bisogno: medici di medicina generale, pediatri, Punto unico di accesso, infermieri di famiglia e comunità, specialistica ambulatoriale, farmacie dei servizi, servizi sociali, consultori e reti del Terzo settore.
Le indicazioni, precisa il documento, non hanno valore cogente, ma rappresentano un indirizzo che Regioni e Aziende sanitarie potranno adattare ai rispettivi contesti organizzativi.
La consultazione è rivolta a professionisti, società scientifiche, associazioni e cittadini. I contributi raccolti serviranno a migliorare il testo prima della pubblicazione finale da parte di Agenas. Le osservazioni possono essere inviate tramite il portale dei servizi online dell’Agenzia.
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