trapianti
24 Marzo 2026Nel 2025 in Italia 2.164 donazioni e 4.697 trapianti, livelli più alti di sempre secondo il report Cnt presentato il 24 marzo a Roma

Nel 2025 la Rete trapiantologica italiana ha registrato i livelli più alti di sempre per donazioni e trapianti. È quanto emerge dal report preliminare del Centro nazionale trapianti (Cnt), presentato a Roma dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Cnt Giuseppe Feltrin, durante gli Stati generali della Rete trapiantologica.
Le donazioni di organi hanno raggiunto quota 2.164, in aumento del 3,2% rispetto al 2024, a partire da 3.293 segnalazioni dalle rianimazioni (+3,2%). I trapianti eseguiti sono stati 4.697, pari a 55 interventi in più rispetto all’anno precedente (+1,2%). Il tasso nazionale di donazione si attesta a 30,2 donatori per milione di persone, collocando l’Italia tra i Paesi europei con i livelli più elevati.
A livello territoriale, i tassi di donazione più alti si registrano in Veneto (49,5 pmp), Toscana (47,3) e Piemonte (41,9). Segnali di crescita emergono anche nelle regioni del Sud, in particolare Basilicata (+5,7), Puglia (+4,4) e Campania (+3,9). Le opposizioni al prelievo nelle rianimazioni restano stabili al 28,8% (+0,1% rispetto al 2024).
Tra gli interventi, l’aumento percentuale più marcato riguarda i trapianti di cuore, passati da 413 a 461 (+11,6%). Restano stabili i trapianti di rene (2.347), mentre crescono quelli di fegato (1.770). Si registrano inoltre 150 trapianti di polmone e 33 di pancreas. In aumento anche i trapianti da donatore vivente, saliti da 366 a 382.
Un contributo rilevante arriva dalla donazione a cuore fermo (Dcd). Le segnalazioni sono aumentate del 47,2%, con 435 donazioni (+53,2%) e 937 trapianti (+50,6%), pari al 19,9% del totale. I centri attivi sono passati da 85 a 111, distribuiti in 17 regioni.
Il report evidenzia tuttavia un dato negativo sulle dichiarazioni di volontà registrate nei Comuni al momento del rilascio della carta d’identità elettronica. Nel 2025 i consensi sono stati il 59,9%, mentre le opposizioni hanno raggiunto il 40,1%, in aumento rispetto al 36,3% del 2024. L’incremento dei “no” riguarda tutte le fasce d’età, con un aumento più marcato tra i 18-30enni, dove le opposizioni sono salite dal 33,6% al 39,7%.
Numeri in crescita anche per i tessuti e le cellule staminali emopoietiche. Le donazioni di tessuti hanno raggiunto quota 16.825 (+5,6%) e i trapianti 27.351 (+2,6%). Per le cellule staminali si registrano 490 donazioni effettive (+19,5%) e 1.161 trapianti da donatore non familiare (+6%). Il registro Ibmdr conta 525.682 iscritti attivi (+2,6%).
Secondo quanto riportato dal Cnt, il sistema conferma un trend di crescita dell’attività, ma resta aperta la criticità legata all’aumento delle opposizioni alla donazione, in particolare tra i più giovani.
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