Usa
06 Febbraio 2026Negli Stati Uniti una nuova legge riforma il ruolo dei pharmacy benefit manager

Il presidente Donald Trump ha firmato un maxi-pacchetto di spesa federale che introduce una riforma strutturale del funzionamento dei pharmacy benefit manager (PBM), gli intermediari che negoziano i prezzi dei farmaci per conto di assicurazioni e piani sanitari.
La legge vieta ai PBM di collegare i rebate ai prezzi di listino dei medicinali e impone il trasferimento del 100% degli sconti a piani e sponsor, superando un modello accusato di incentivare prezzi elevati. Il provvedimento rafforza inoltre i poteri dei Centers for Medicare & Medicaid Services nella definizione e nel controllo dei contratti di Medicare Part D e introduce nuovi obblighi di trasparenza sulla spesa per i farmaci, sugli sconti applicati, sulle pratiche di spread pricing e sui criteri utilizzati per l’inclusione dei medicinali nei formulari.
Secondo un’indagine della Federal Trade Commission, richiamata nel dibattito che ha preceduto l’approvazione della legge, i principali PBM avrebbero contribuito ad aumentare i costi di alcuni farmaci generici specialistici e penalizzato le farmacie indipendenti rispetto a quelle affiliate. Le associazioni di farmacisti e i grandi acquirenti sanitari hanno accolto positivamente la riforma, mentre l’industria dei PBM ha espresso forti critiche.
L’amministrazione statunitense considera l’intervento un passaggio chiave per aumentare la concorrenza e ridurre i costi a carico di pazienti, datori di lavoro e programmi pubblici, anche se l’impatto effettivo dipenderà dall’attuazione delle nuove regole da parte delle autorità federali.
Nei giorni scorsi la Casa Bianca ha annunciato anche il lancio di TrumpRx, un sito governativo che indirizza i cittadini verso i canali diretti dei produttori per l’acquisto di farmaci a prezzo scontato.
A differenza della riforma sui PBM, TrumpRx non modifica le regole del mercato, ma funziona come strumento informativo e di collegamento ai siti direct-to-consumer delle aziende. L’iniziativa si inserisce nella stessa strategia politica di riduzione dei prezzi dei farmaci, ma con un impatto operativo più limitato e ancora incerto.
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