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28 Gennaio 2026

Melanoma, il Senato approva la Giornata nazionale. Il ddl torna alla Camera

Il provvedimento istituisce il primo sabato di maggio come Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e prevede iniziative di sensibilizzazione e screening


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Il Senato ha approvato all’unanimità, con modificazioni, il disegno di legge che istituisce la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e introduce ulteriori disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce di questo tumore. Il provvedimento, incardinato dalla relazione di Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali, sanità e lavoro di Palazzo Madama, torna ora all’esame della Camera per l’approvazione definitiva.

Il testo si compone di cinque articoli. L’articolo 1 stabilisce che il primo sabato di maggio di ogni anno sia dedicato alla Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, prevedendo l’organizzazione di attività di sensibilizzazione e di screening sul territorio.

L’articolo 2 attribuisce al Ministero della Salute la facoltà di promuovere campagne di informazione e divulgazione scientifica. È inoltre previsto il coinvolgimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, in coordinamento con il Ministero della Salute, per favorire nelle scuole primarie e secondarie la diffusione di buone pratiche di prevenzione primaria, come l’autoesame della cute.

Tra le modifiche introdotte in Commissione rientrano anche disposizioni sul consenso informato in materia di esecuzione dei tatuaggi, contenute nell’articolo 3. La norma è finalizzata a garantire una maggiore consapevolezza dei rischi da parte dei cittadini e a tutelare i professionisti del settore, in un’ottica di prevenzione.

L’articolo 4 prevede che le Regioni e le aziende sanitarie locali possano promuovere campagne di screening rivolte ai soggetti con specifici fattori di rischio, tra cui familiarità di primo grado, fototipo basso, residenza in aree con elevata esposizione ai raggi ultravioletti, attività lavorative foto-esposte ed età superiore ai cinquanta anni. Le iniziative potranno essere realizzate in collaborazione con i dipartimenti di prevenzione, i medici di comunità e delle cure primarie, i medici di medicina generale e le farmacie, anche attraverso strumenti di telemedicina e teleconsulto.

Il provvedimento contiene infine una clausola di invarianza finanziaria.

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