Professioni sanitarie
16 Marzo 2026Agli Stati generali della Federazione TSRM e PSTRP il ministro Schillaci annuncia il ddl delega per il riordino delle professioni sanitarie

Il disegno di legge delega per il riordino delle professioni sanitarie punta a riorganizzare il settore intervenendo su carenza di personale, evoluzione delle competenze e percorsi formativi. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci in un videomessaggio inviato agli Stati generali della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), riuniti a Roma.
Secondo il ministro, il provvedimento mira a promuovere “un riordino complessivo del settore, affrontando nodi centrali come la carenza di personale, l’evoluzione delle competenze professionali, l’aggiornamento dei percorsi di formazione e lo sviluppo delle opportunità di crescita professionale”. Il ddl delega prevede inoltre misure per valorizzare il ruolo degli ordini professionali e rafforzare il contributo delle professioni tecniche, della riabilitazione e della prevenzione nello sviluppo della sanità territoriale.
Schillaci ha sottolineato come il Servizio sanitario nazionale stia attraversando una fase di trasformazione legata all’invecchiamento della popolazione, all’aumento delle patologie croniche e alla diffusione delle tecnologie di medicina digitale, fattori che richiedono modelli assistenziali più flessibili, integrati e orientati al territorio.
Gli Stati generali della Federazione hanno riunito nella capitale i rappresentanti dei 59 Ordini territoriali TSRM e PSTRP e delle Commissioni di albo nazionali, che rappresentano 18 professioni sanitarie e oltre 165.000 professionisti. L’iniziativa è stata promossa con l’obiettivo di avviare un confronto con Governo, Parlamento e Regioni sulla legge delega.
Nel corso dell’incontro la Federazione ha indicato alcune priorità per il riordino del settore: investimenti sul personale, sviluppo di percorsi di specializzazione attraverso lauree magistrali a indirizzo clinico, allineamento delle competenze agli standard europei e modelli organizzativi multiprofessionali in grado di contribuire alla riduzione delle liste d’attesa.
Tra le proposte avanzate figurano anche misure di valorizzazione economica delle professioni, tra cui l’estensione della flat tax al 5% sugli straordinari, il riconoscimento dell’indennità di specificità per i professionisti impegnati nei pronto soccorso e l’introduzione della figura di dirigente per area professionale.
Il presidente della Federazione Diego Catania ha richiamato la centralità del capitale umano del Servizio sanitario nazionale, sottolineando che la difesa del sistema sanitario passa dalla valorizzazione delle competenze delle professioni sanitarie rappresentate, dall’area tecnico-diagnostica a quella tecnico-assistenziale, fino ai professionisti della riabilitazione e della prevenzione.
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