Professioni sanitarie
21 Gennaio 2026In audizione alla XII Commissione Affari sociali della Camera, il presidente Diego Catania interviene sul disegno di legge delega con proposte su formazione, Ordini ed equo compenso

Garantire pari riconoscimenti sociali ed economici a tutte le professioni sanitarie ed evitare sperequazioni tra i diversi profili del comparto. È la richiesta avanzata da Diego Catania, presidente della FNO TSRM e PSTRP, nel corso dell’audizione presso la XII Commissione Affari sociali della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega del Governo sulla riforma delle professioni sanitarie.
Nel suo intervento, Catania ha sottolineato la necessità di “valorizzare e trattare in modo equilibrato tutte le professioni che operano all’interno del Servizio sanitario nazionale, al fine di garantirne pari riconoscimenti sia sul piano sociale che su quello economico”, evidenziando l’obiettivo di evitare sperequazioni tra le professioni del comparto.
Sul fronte della formazione continua, il presidente della Federazione ha richiamato l’esigenza di rivedere l’attuale sistema di aggiornamento professionale, con l’obiettivo di agevolare i professionisti e, al tempo stesso, sostenere gli Ordini che erogano gratuitamente corsi di Educazione continua in medicina in qualità di provider.
Un altro tema affrontato riguarda la semplificazione degli assetti ordinistici. Catania ha indicato la necessità di “sburocratizzare gli Ordini e renderli realmente sussidiari”, eliminando incombenze non sempre funzionali al buon funzionamento e valutando il trasferimento o la ridefinizione di competenze oggi in capo al Ministero della Salute, come la valutazione dei titoli esteri.
Nel corso dell’audizione è stata inoltre ribadita la richiesta di dare piena e concreta attuazione alla normativa vigente in materia di equo compenso, a tutela dei professionisti che esercitano in regime di libera professione.
Tra le proposte inserite nella memoria depositata alla Camera rientrano anche l’attivazione delle lauree magistrali a indirizzo clinico per le professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, oltre all’adozione di politiche di orientamento rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per favorire l’iscrizione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie.
La Federazione ha infine sollecitato l’emanazione del regolamento degli Ordini e delle Federazioni nazionali, previsto dalla legge 3/2018, e la revisione della CCEPS per renderne più agile il funzionamento.
Catania ha confermato la disponibilità della FNO TSRM e PSTRP a supportare i lavori parlamentari, sia nella fase di discussione del provvedimento sia nella successiva elaborazione dei decreti legislativi attuativi, attraverso il coinvolgimento delle Commissioni di albo nazionali.
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