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Riforma Ssn

13 Gennaio 2026

Riforma Ssn, Schillaci: “Un servizio più moderno e coerente con il Pnrr”

Via libera del Cdm al ddl delega: nuovi ospedali di terzo livello, integrazione ospedale-territorio e riordino di medici di famiglia e pediatri


schillaci

"Un Servizio sanitario nazionale più moderno, coerente con il Pnrr e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini". Con queste parole il ministro della Salute Orazio Schillaci ha commentato l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e la revisione del modello organizzativo del Ssn. Il provvedimento, adottato con procedura d’urgenza, affida al Governo il compito di rendere pienamente effettivo quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione, intervenendo su assetti e modelli ormai superati.

Secondo Schillaci, la delega intende preservare i capisaldi su cui il Ssn è fondato dal 1978 – universalità delle cure, equità e solidarietà – rafforzandoli alla luce delle nuove esigenze demografiche ed epidemiologiche. "Vogliamo dare maggiore centralità alla persona e alla prossimità di accesso alle cure", ha spiegato il ministro, sottolineando il ruolo chiave dei nuovi modelli di presa in carico, in particolare per la non autosufficienza e le patologie croniche.  Un capitolo rilevante riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera. Il ddl delega prevede l’aggiornamento della classificazione delle strutture con l’introduzione di ospedali di terzo livello, pensati come poli di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la mobilità sanitaria. Accanto a questi, saranno individuati ospedali elettivi, privi di pronto soccorso, destinati ad accogliere pazienti acuti non urgenti provenienti da strutture di livello superiore, migliorando così l’appropriatezza dell’offerta.

La riforma punta inoltre a un rafforzamento dell’integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, superando la logica dei due binari separati rappresentati finora dal Dm 70 del 2015 e dal Dm 77 del 2022. "Oggi non possiamo non avere una visione congiunta", ha ribadito Schillaci, indicando come obiettivo finale un sistema più moderno ed efficiente, in linea con gli investimenti e le missioni del Pnrr.

TAG: CDM, ORAZIO SCHILLACI, RIFORMA SSN

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