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Farmaci

29 Aprile 2025

Farmaci anti-obesità, Nisticò (Aifa): pronti a valutare la rimborsabilità

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è pronta a valutare la rimborsabilità dei nuovi farmaci anti-obesità non appena l’obesità sarà inserita tra i livelli essenziali di assistenza (Lea). Lo ha dichiarato il presidente di Aifa, Robert Nisticò


Robert Nistico aifa

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è pronta a valutare la rimborsabilità dei nuovi farmaci anti-obesità non appena l’obesità sarà inserita tra i livelli essenziali di assistenza (Lea). Lo ha dichiarato il presidente di Aifa, Robert Nisticò, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, confermando che la Commissione scientifica ed economica dell’agenzia procederà con l’analisi delle terapie sulla base dei modelli internazionali già in uso, come quello britannico.

La dichiarazione arriva a pochi giorni dalla missione istituzionale a Londra dei vertici Aifa, documentata in un comunicato ufficiale dell’Agenzia. Obiettivo della visita è stato lo studio delle sperimentazioni avviate nel Regno Unito, dove i farmaci anti-obesità sono erogati in combinazione con un sistema di raccolta dati clinici e sociali per valutarne l’efficacia e la sicurezza. Nisticò ha sottolineato che l’Inghilterra “è più avanti dell’Italia nella gestione della patologia”, grazie a un approccio multidisciplinare e a un sistema sanitario che riconosce l’obesità come malattia, prevedendo la rimborsabilità dei trattamenti in casi specifici.

Aifa guarda con interesse al modello del National Health Service, in particolare alla sperimentazione in corso a Manchester, che adotta un approccio “real life” con randomizzazione tra farmaco e trattamento standard. Questo sistema, ha spiegato Nisticò, consente una valutazione del valore clinico e dell’impatto sociale dei medicinali.

Sul fronte della sicurezza, il presidente Aifa ha evidenziato che i nuovi farmaci “non garantiscono una perdita di peso irreversibile”, e che il loro utilizzo potrebbe richiedere cicli successivi, rendendo necessaria un’osservazione a lungo termine. Riguardo ai costi, Nisticò ha precisato che il problema non è il prezzo unitario, ma l’ampiezza della platea potenziale, motivo per cui l’accesso dovrà essere regolato da criteri rigorosi. Tuttavia, ha aggiunto, i prezzi sono destinati a scendere, anche grazie al passaggio futuro da formulazioni iniettabili a orali.

Lo sblocco normativo dovrebbe arrivare con l’approvazione, attesa entro l’estate, della legge che riconosce l’obesità come patologia cronica e recidivante, e che prevede la gratuità delle cure nei Lea.

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