Telemedicina
14 Aprile 2025Le “Linee di indirizzo relative al percorso evolutivo dei Sistemi Medicali per il Telemonitoraggio” vogliono essere un punto di riferimento sia per le strutture sanitarie che per i produttori di tecnologia medica

Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha pubblicato un nuovo documento strategico che punta a disciplinare e migliorare l’uso dei dispositivi medicali connessi impiegati nel monitoraggio a distanza dei pazienti. Le “Linee di indirizzo relative al percorso evolutivo dei Sistemi Medicali per il Telemonitoraggio” vogliono essere un punto di riferimento sia per le strutture sanitarie che per i produttori di tecnologia medica.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), quella dedicata alla salute, e risponde a un’esigenza sempre più urgente: garantire che il ricorso alla telemedicina, cresciuto esponenzialmente durante la pandemia, possa essere consolidato e regolato in modo chiaro.
«Vogliamo garantire un’evoluzione coerente e sicura delle soluzioni di telemonitoraggio – ha spiegato Marco Marchetti, coordinatore del gruppo di lavoro Agenas –. Le nuove linee guida servono ad allineare le tecnologie con le infrastrutture regionali e nazionali, tutelando al tempo stesso pazienti e operatori».
Il documento definisce una serie di requisiti tecnici e funzionali che i sistemi medicali devono rispettare per essere considerati compatibili con le infrastrutture regionali di telemedicina, come stabilito dal DM 77/2022. L’accento è posto sull’interoperabilità – ovvero la capacità dei dispositivi di dialogare tra loro – e sulla sicurezza: protezione dei dati, certificazioni, tracciabilità e capacità di integrazione sono elementi chiave.
Le linee guida sono frutto di un lavoro congiunto che ha coinvolto esperti Agenas, ingegneri clinici e informatici sanitari, ma anche rappresentanti di Confindustria Dispositivi Medici, dell’Aiic (Associazione Italiana Ingegneri Clinici) e dell’Aisis (Associazione Italiana Sistemi Informativi in Sanità). L’obiettivo comune: creare uno standard condiviso, capace di semplificare la vita alle Regioni ma anche di stimolare l’industria a innovare nel rispetto delle regole.
I sistemi medicali potranno inoltre utilizzare il portale nazionale “GST – Gestione Soluzioni di Telemedicina”, già operativo all’interno della Piattaforma Nazionale di Telemedicina, per verificare la propria conformità e il livello di integrazione con le infrastrutture digitali regionali.
Quello del telemonitoraggio è un settore in espansione, con grandi promesse per la cronicità, la medicina di prossimità e la gestione dei pazienti fragili. Ma proprio per questo, sottolineano da Agenas, serviva una “carta dei diritti e dei doveri” tecnologica. Le nuove linee guida rappresentano un passo concreto per fare del telemonitoraggio non più un’eccezione sperimentale, ma una componente strutturale del sistema sanitario del futuro.
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