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Farmaci

25 Marzo 2025

Distribuzione farmaceutica, Cse Aifa approva il passaggio delle gliflozine alle farmacie territoriali

La Commissione scientifico-economica dell'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato il trasferimento delle gliflozine, farmaci utilizzati nel trattamento del diabete, dalla distribuzione ospedaliera alle farmacie territoriali


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La Commissione scientifico-economica (Cse) dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato il trasferimento delle gliflozine, farmaci utilizzati nel trattamento del diabete, dalla distribuzione ospedaliera alle farmacie territoriali. Questo cambiamento mira a migliorare l’accesso dei pazienti a questi medicinali, rendendoli disponibili in maniera più capillare sul territorio.

Le gliflozine, tra cui dapagliflozin, empagliflozin e canagliflozin, agiscono inibendo il co-trasportatore sodio-glucosio SGLT2 a livello renale, favorendo l'eliminazione del glucosio attraverso le urine e contribuendo così al controllo della glicemia nei pazienti diabetici. Il via libera della Cse rappresenta solo il primo passo di un iter che prevede ora la ricontrattazione dei prezzi con le aziende produttrici e l’approvazione finale da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Aifa, garantendo che il trasferimento alla distribuzione territoriale avvenga in modo sostenibile per il Servizio Sanitario Nazionale.

Il tema della distribuzione farmaceutica e delle sue implicazioni è stato recentemente al centro di diversi confronti istituzionali. Il 13 marzo scorso, presso il Ministero della Salute, si è tenuto un evento in cui si è discusso di come sia cambiata la distribuzione dei farmaci in Italia nell'ultimo anno, evidenziando criticità e possibili soluzioni per migliorare l’accesso ai medicinali su tutto il territorio nazionale. Già a febbraio, invece, era stato presentato un paper approfondito sulla distribuzione farmaceutica nel Paese, nel quale venivano messe in luce le disuguaglianze esistenti tra le diverse Regioni e la necessità di un modello distributivo più equo e omogeneo​.

Il trasferimento delle gliflozine alle farmacie territoriali segue una precedente iniziativa dell’AIFA riguardante le gliptine, un’altra classe di farmaci antidiabetici, che nel maggio 2024 sono passate dalla distribuzione diretta ospedaliera alla distribuzione convenzionata nelle farmacie territoriali. L’obiettivo principale di queste iniziative è aumentare la capillarità distributiva dei farmaci, facilitando l’accesso dei pazienti alle terapie necessarie e riducendo le disuguaglianze territoriali nell’assistenza sanitaria. Tuttavia, le Regioni hanno espresso preoccupazioni riguardo all’impatto economico di tali misure, stimato tra i 350 e i 400 milioni di euro, e hanno richiesto un incontro con il presidente dell’AIFA per discutere la questione.

Si prevede che la piena operatività del trasferimento delle gliflozine alle farmacie territoriali possa avvenire entro l’estate, una volta completate le procedure necessarie e ottenute le approvazioni finali.

Per approfondire
Distribuzione farmaci, che cosa è cambiato in un anno. Il punto al ministero della Salute | Sanità33

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