Trump
25 Febbraio 2025"In un momento in cui la salute globale dovrebbe essere una priorità condivisa, decisioni come queste sono inaccettabili e mettono a rischio anni di progressi": così Roberto Parrella, presidente della Simit, in merito ai recenti tagli apportati dall'amministrazione Trump

"In un momento in cui la salute globale dovrebbe essere una priorità condivisa, decisioni come queste sono inaccettabili e mettono a rischio anni di progressi": così Roberto Parrella, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), in merito ai recenti tagli apportati dall'amministrazione Trump ai programmi di salute pubblica nazionali e internazionale.
La Simit, sottolinea una nota, "chiede al governo italiano di esercitare una pressione politica sulla presidenza Usa al fine di considerare una revisione di queste misure". Gli infettivologi esprimono "profonda preoccupazione" per la sospensione dei finanziamenti federali statunitensi ai programmi di salute pubblica nazionali ed internazionali, specie nel settore della prevenzione e cura delle malattie infettive. Decisione che metterebbe a rischio milioni di vite nei Paesi più poveri e vulnerabili, compromettendo i progressi nella lotta globale alle malattie infettive e alla prevenzione delle pandemie. Attenzione particolare al blocco dei fondi Usaid, l'agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale, che ha "già causato la chiusura di centri clinici e l'interruzione di programmi fondamentali per l'infezione da Hiv/Aids, per la tubercolosi e per la malaria", ma anche al blocco dei finanziamenti alle Ong, il congelamento di quelli a istituzioni federali come il National Institute of Health (Nih) o il Center for Disease control and prevention (Cdc), che "ostacola la ricerca scientifica e la prevenzione delle epidemie". Timori anche rispetto all'ordine esecutivo per i Cdc sul ritiro degli articoli scientifici in fase di pubblicazione per rimuovere termini "non conformi" secondo l'amministrazione Usa, "un esempio di interferenza politica" su scienza e salute. "Tagliare i finanziamenti alla cooperazione sanitaria internazionale non solo penalizza i Paesi più fragili, ma rappresenta una minaccia per la sicurezza sanitaria di tutti", continua Parrella, che conclude: "Simit invita la comunità scientifica nazionale e internazionale a rafforzare il proprio impegno per garantire la continuità dei programmi sanitari essenziali di ricerca e prevenzione, soprattutto nelle fasce di popolazioni fragili".
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