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Medici di Famiglia

31 Gennaio 2025

Medicina generale, la proposta di legge per rafforzare i Mmg. I contenuti

Ecco i punti su cui si basa la proposta di legge di Forza Italia "per rafforzare il ruolo dei medici di famiglia e modernizzare l'assistenza territoriale", presentata in una conferenza stampa alla Camera


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Corso di specializzazione universitaria in Medicina generale, introduzione delle 38 ore settimanali per i medici, sostegno ai medici giovan e compenso equo, con una quota variabile non inferiore al 30% legata al raggiungimento degli obiettivi definiti dalle aziende sanitarie e dal distretto. 

Sono alcuni dei punti su cui si basa la proposta di legge di Forza Italia "per rafforzare il ruolo dei medici di famiglia e modernizzare l'assistenza territoriale", presentata in una conferenza stampa alla Camera, alla presenza del segretario Antonio Tajani. La riforma mira a "ridefinire e rafforzare" il ruolo dei medici di famiglia, un'iniziativa, come hanno spiegato, "in linea con gli obiettivi del Pnrr" che "costituisce un passaggio fondamentale per modernizzare l'assistenza territoriale e realizzare un sistema sanitario più vicino alle esigenze dei cittadini". La proposta di legge "intende migliorare l'efficacia della presa in carico dei pazienti da parte dei medici di famiglia, contribuendo a ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso". Per FI, "una migliore appropriatezza delle diagnosi, grazie alla collaborazione con gli specialisti, aiuterà a ridurre le liste d'attesa e attraverso la collaborazione dei medici di medicina generale con gli Ospedali di comunità, sarà possibile una gestione più adeguata delle persone fragili, alleggerendo il carico su ospedali e famiglie". In quest'ottica, si prevede "un'autentica evoluzione della figura del medico di famiglia, rendendolo protagonista di un nuovo modello organizzativo basato sul lavoro di équipe caratterizzato da una integrazione ospedale-territorio con collegamento di tipo dipartimentale dei due sistemi di assistenza". 

"Prevenzione, diagnosi precoce e gestione delle cronicità saranno al centro dell'operato dei medici di medicina generale, in collaborazione con: specialisti medici ospedalieri ed ambulatoriali, inclusi coloro che utilizzano strumenti diagnostici avanzati; infermieri di famiglia e di comunità, per una presa in carico completa e continua dei pazienti; psicologi, per il supporto alla salute mentale; operatori delle case della comunità, per un'integrazione sociosanitaria ottimale" hanno sottolineato i relatori. "Per costruire un sistema sanitario più sostenibile e integrato", la riforma proposta da FI prevede una serie di "pilastri". Ossia un "impegno settimanale strutturato", con "l'introduzione di 38 ore settimanali per i medici, con un equilibrio tra attività ambulatoriali, prevenzione e progetti di salute pubblica. Almeno il 45% delle ore - viene rimarcato - sarà destinato a cure primarie, telemedicina, vaccinazioni e assistenza domiciliare". Si propone poi un "intervento volto al miglioramento della qualificazione professionale dei medici di medicina generale attraverso l'istituzione di un corso di specializzazione universitaria in Medicina generale". E un'integrazione nelle Case di comunità. "Gli studi dei medici di famiglia - è l'obiettivo - diventeranno parte di una rete più ampia, con le Case di comunità come punto di riferimento per la collaborazione tra professionisti". Per valorizzare la prevenzione, "i medici di famiglia, attraverso una programmazione strutturata e obiettivi condivisi con le aziende sanitarie, saranno attori chiave nel promuovere stili di vita sani, campagne vaccinali e screening precoci di cui contribuiranno ad aumentare significativamente le adesioni, contribuendo così a un sistema sanitario sostenibile". Forza Italia propone poi di introdurre "incarichi per laureati in formazione specifica, per fronteggiare la carenza di personale e valorizzare i futuri professionisti della sanità". E il compenso equo come valorizzazione economica. Per il partito di Tajani, questo "è il primo tassello di un'ambiziosa ampia Riforma strutturale del Servizio sanitario nazionale che è il solo strumento per affrontare gli attuali acuti problemi (liste di attesa lunghe per ricoveri e prestazioni diagnostiche, sovraffollamento dei Pronto Soccorso, violenze contro gli operatori sanitari, medici gettonisti, etc.) e un'opportunità unica per costruire le fondamenta di una sanità moderna, efficiente, equa e sostenibile al servizio di tutti i cittadini. Una riforma strutturale e sistemica capace quindi di ridurre gli sprechi e l'aumento dei costi causati da una gestione inefficiente delle risorse e di garantire continuità assistenziale, centralità del paziente ed efficienza economica". 

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