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16 Dicembre 2024Un consorzio di 3 istituti di sanità pubblica della Danimarca, dei Paesi Bassi e dell'Italia è stato designato per istituire il nuovo laboratorio di riferimento dell'Unione europea per la salute pubblica, sui batteri presenti negli alimenti e nell'acqua

Un consorzio di 3 istituti di sanità pubblica della Danimarca (Ssi), dei Paesi Bassi (Rivm) e dell'Italia (Iss) è stato designato per istituire il nuovo laboratorio di riferimento dell'Unione europea per la salute pubblica, sui batteri presenti negli alimenti e nell'acqua (Eurl-Fwd Bacteria). Lo comunica l'Istituto superiore di sanità.
Batteri quali salmonella, listeria, Stec e campylobacter, che possono trovarsi negli animali, nel cibo e nell'acqua - spiega l'Iss - possono essere responsabili di gravi malattie nell'uomo. I focolai di queste patologie coinvolgono spesso grandi popolazioni e attraversano i confini nazionali, mettendo a dura prova i sistemi sanitari. Proprio per affrontare questo problema l'Unione europea ha designato un nuovo laboratorio di riferimento, così da garantire un approccio europeo unificato utilizzando metodi standardizzati. L'obiettivo è aumentare la capacità diagnostica e migliorare l'armonizzazione delle procedure e la comparabilità dei dati prodotti in tutta l'Ue, rafforzando la diagnostica, la sorveglianza, il monitoraggio della resistenza agli antibiotici e le indagini sui focolai di infezione.
Il laboratorio assisterà i laboratori nazionali degli Stati membri dell'Ue con metodi di analisi, e migliorerà la qualità delle analisi e la capacità di identificare focolai di infezione. Un compito per il quale la Commissione europea ha selezionato un consorzio esperto. Nel dettaglio, lo Statens Serum Institut-Ssi danese assumerà il ruolo di coordinamento centrale, mentre l'Istituto nazionale per la salute pubblica e l'ambiente-Rivm dei Paesi Bassi e l'Istituto superiore di sanità italiano saranno partner chiave. Il laboratorio lavorerà a stretto contatto con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e la Commissione europea. "Il nuovo laboratorio di riferimento dell'Ue - sottolinea l'Iss - rappresenta un passo importante per rafforzare la capacità dell'Europa di affrontare le sfide sanitarie transfrontaliere. Lavorando insieme, i Paesi dell'Ue saranno meglio attrezzati per proteggere le loro popolazioni dalle epidemie batteriche e ridurre al minimo l'impatto sulla salute pubblica e sull'economia di futuri incidenti".
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