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Governo e Parlamento

13 Giugno 2024

Malattie cardiovascolari, il Parlamento finanzia studio per valutare approcci integrati su prevenzione

Valutare l’efficacia di una modifica al paradigma valutativo di prevenzione cardiovascolare, questo l'obbiettivo dell'emendamento alla legge di Bilancio 2023, finanziando “AL CUORE DELLA PREVENZIONE –Approcci integrati per una prevenzione cardiovascolare di precisione personalizzata: lo studio CVRISK-IT”


Malattie cardiovascolari, il Parlamento finanzia studio per valutare approcci integrati su prevenzione

Valutare l’efficacia di una modifica al paradigma valutativo di prevenzione cardiovascolare. È con queto obiettivo che il Parlamento ha approvato un emendamento alla legge di Bilancio 2023, finanziando “AL CUORE DELLA PREVENZIONE –Approcci integrati per una prevenzione cardiovascolare di precisione personalizzata: lo studio CVRISK-IT”, la più importante iniziativa promossa sul tema delle malattie cardiache nel nostro Paese. I dettagli dello studio, quadriennale, sono stati illustrati oggi alla Camera dei deputati in una conferenza stampa promossa dalla Rete Cardiologica IRCCS alla quale aderiscono 20 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. «Lo studio CVRISK-IT è stato fortemente voluto dal Parlamento perché siamo certi che darà un contributo importante allo sviluppo di strategie sempre più efficaci per la prevenzione e la gestione delle malattie cardiovascolari in Italia. È evidente l'urgenza di avviare ogni iniziativa utile per mettere al centro la prevenzione come investimento per il benessere dei cittadini, a partire dalla definizione di un programma di screening, che risulta a tal fine fondamentale», dichiara Ilenia Malavasi - Membro della XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati.



Gli attuali modelli algoritmici di previsione di malattie cardiovascolari si basano su fattori individuali: età, sesso, abitudine al fumo, pressione arteriosa e livelli di colesterolo. Sfugge a questi preziosi indicatori predittivi una zona grigia in cui il pericolo di malattia cardiovascolare, pur presente, non è ancora elevato; le linee guida cliniche raccomandano di considerare ulteriori elementi di stima detti “modificatori del rischio” sebbene l’effettivo beneficio del loro “ingresso” nella pratica valutativa non sia ancora confortato da informazioni definitive. Il progetto della Rete Cardiologica fornirà le risposte ai quesiti mancanti introducendo nel trial tre modificatori di rischio: la componente ereditaria, la presenza e la quantità di calcio coronarico e l'analisi dell'arteria carotidea per rilevare eventuali segni di danno d'organo subclinico. Conoscere meglio questi ulteriori fattori modificanti dovrebbe consentire, – ritengono i ricercatori di CVRISK-IT, – di intervenire con maggiore personalizzazione, di determinare una migliore aderenza alle prescrizioni, di modificare lo stile di vita e di attivare trattamenti specifici. Gli esiti del trial offriranno a operatori sanitari e responsabili delle politiche sanitarie gli strumenti per una migliore identificazione delle malattie cardiovascolari, per l’innalzamento dell’efficacia dei livelli di prevenzione e per la formulazione di protocolli di gestione sempre più adeguati. “Il ruolo dei cittadini, in particolare delle organizzazioni di pazienti e dei cittadini, è essenziale; lo è sia per costruire i progetti scientifici, per confrontarsi sugli obiettivi, per svilupparli al meglio, per contribuire a scrivere il consenso informato. Ma il lavoro comune sui progetti scientifici aiuta anche a diffondere nella comunità la consapevolezza sulla centralità del ruolo della ricerca scientifica per il nostro futuro”, afferma Antonio Gaudioso, consigliere di amministrazione di Edra.



“L’iniziativa - dichiara Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute - è un ottimo esempio di innovazione, condivisione in rete dei dati su tutto il territorio nazionale e quindi esempio virtuoso di un nuovo approccio alla gestione anticipata delle patologie croniche. Queste ultime, anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, costituiscono un ambito di intervento su cui siamo chiamati ad agire proattivamente e con tempestività, favorendo ampia conoscenza dei fattori di rischio e consapevolezza dei comportamenti più adeguati ad evitarle”. Lorenzo Menicanti, Presidente Rete Cardiologica IRCCS: “Un progetto ambizioso, che prevede una innovativa forma di consenso informato, con un numero di partecipanti molto alto e una diffusione nazionale completa. La Rete Cardiologica sarà attore e principale interprete dello studio, con l’adesione attiva di 17 IRCCS - ed è la prima volta che un così grande numero di Istituti lavora insieme per produrre un’infrastruttura scientifica tanto importante per migliorare la prevenzione cardiovascolare. Siamo molto soddisfatti di averne messo a punto e completato il disegno e nutriamo la convinta speranza di riuscire a raggiungere gli obiettivi, che non sono assolutamente scontati. Ci aspettiamo che CVRISK-IT riesca a migliorare in modo sostanziale la prevenzione cardiovascolare e contribuisca a rendere la popolazione ancora più consapevole dell’importanza di proteggere attivamente la propria salute”.



TAG: MALATTIE CARDIOVASCOLARI

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