Governo e Parlamento
14 Marzo 2024Gli aspetti che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha voluto evidenziare parlando agli Stati generali sul diabete, in corso a Monte Porzio Catone. "Investire in prevenzione - ha sottolineato - vuol dire investire e non spendere".
"Il diabete e le malattie croniche non trasmissibili rappresentano veramente la sfida per una Nazione come l'Italia, che ha il vantaggio di avere una popolazione particolarmente longeva. Ma noi, oltre a sperare che gli italiani vivano di più, vorremmo anche che passassero gli anni in buone condizioni di salute". Nella Penisola "sono quasi 4 milioni i pazienti affetti da diabete e molti altri sono quelli che non sanno di averlo. È un quadro epidemiologico complesso, dovuto sicuramente a stili di vita non corretti", dall'alimentazione alla sedentarietà. "C'è il nostro impegno massimo a far sì che l'attenzione verso i corretti stili di vita venga portata ai ragazzi fin dalle scuole elementari e credo che l'azione più importante sia quella di migliorare la prevenzione". È uno degli aspetti che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha voluto evidenziare parlando agli Stati generali sul diabete, in corso a Monte Porzio Catone (Roma). "Investire in prevenzione - ha sottolineato - vuol dire investire e non spendere".
"È proprio un paradigma che va cambiato - ha aggiunto il ministro - I soldi messi sulla prevenzione sono i soldi meglio spesi, perché permettono intanto ai cittadini di stare meglio, e poi permettono ai sistemi sanitari anche di risparmiare". Il diabete e le malattie croniche non trasmissibili sono "una priorità globale a livello mondiale che interessa tutti i sistemi sanitari, e devo dire purtroppo" che sono "in costante crescita anche nelle nazioni con un basso e medio reddito. Ieri ho partecipato alla prima riunione online del G20 Salute, che quest'anno si terrà in Brasile, e c'è grande attenzione da parte di tutti, ovviamente, anche alle malattie che stanno condizionando la crescita dei servizi sanitari dei Paesi con maggiori difficoltà".
"Qualunque sistema sanitario come il nostro - ha proseguito Schillaci - con una popolazione che cresce continuamente dal punto di vista dell’età, è ovvio che non può fare a meno della prevenzione. Noi ci siamo impegnati da subito a promuovere una corretta alimentazione. Ricordo la dieta mediterranea italiana e poi un'attività fisica continua. Questo serve veramente a tutti e serve al sistema sanitario nazionale. Dobbiamo garantire l'accesso ai servizi sanitari alle persone che convivono con il diabete o che sono a rischio di diabete, dobbiamo ridurre il peso di questa malattia sulla singola persona, sui familiari, sul contesto sociale".
"Ricordo che l'Italia si è dotata lo scorso settembre di una legge che prevede programmi pluriennali di screening per la celiachia e per il diabete di tipo 1 rivolti alla popolazione pediatrica - ha infine ribadito il ministro - Stiamo completando il decreto per individuare le modalità operative, le figure professionali e le fasce di popolazione da coinvolgere nel programma. Concludo ribadendo quanto sia importante avere un'alleanza tra mondo scientifico, medico, accademico e istituzionale e mondo politico".
È questa, chiosa Schillaci, "una sinergia imprescindibile per dare le risposte migliori e tempestive, all'altezza della crescente e giusta domanda di salute dei pazienti alla quale noi non possiamo non rispondere nella maniera migliore possibile. In particolare, a quella del diabete che rappresenta sicuramente una malattia simbolo per i prossimi anni, per la quale dobbiamo prestare particolare attenzione".
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