sanità
21 Febbraio 2024 'Per quanto riguarda la dengue, la situazione è sotto controllo. Siamo allertati, stiamo facendo tutto ciò che necessario, però per il momento siamo tranquilli". È quanto ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine della sesta edizione dell'evento 'Inventing for Life Health Summit"
'Per quanto riguarda la dengue, la situazione è sotto controllo. Siamo allertati, stiamo facendo tutto ciò che necessario, però per il momento siamo tranquilli". È quanto ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci a margine della sesta edizione dell'evento 'Inventing for Life Health Summit", in corso al Maxxi a Roma. Sul rischio di nuove pandemie, causate anche da un agente oggi ignoto (la cosiddetta malattia X), il ministro ha chiarito che "sulla base di quello che è successo per il Covid credo che siamo in grado di fronteggiare una nuova pandemia. Abbiamo appreso la lezione del Covid e quindi siamo pronti". "Spero ovviamente che non ci sia nessuna nuova pandemia per i prossimi 100 anni", ha aggiunto. "Se considerate che il Covid è stato 100 anni dopo la spagnola, speriamo di avere qualche anno tranquillo per pensare a migliorare la nostra sanità e per dare risposte e cittadini sui tanti temi caldi: penso alla liste d'attesa, alla prevenzione, alle malattie oncologiche, agli screening su cui stiamo lavorando", ha concluso il ministro.
"Stiamo lavorando con le Regioni anche sul nuovo tariffario, che era fermo al 2017. C'è stato, ovviamente un abbassamento del prezzo di alcune prestazioni, penso alla medicina del laboratorio o ad alcune prestazioni specialistiche. Ci sono dei fondi, soprattutto dall'anno prossimo, che possono essere utilizzati sia per introdurre le prestazioni, sia per aumentare il rimborso per alcune di queste che sono state limate. Siamo al tavolo con tutti i rappresentanti, anche soprattutto della medicina del laboratorio, per trovare delle soluzioni condivise, sempre nel primario interesse dei pazienti", ha aggiunto il ministro della Salute
Per quel che riguarda le retribuzioni dei medici "prima di aumentare gli stipendi, guardiamo con attenzione all'indennità di specificità medica” ha detto Schillaci. “Vogliamo far sì che venga abolito il tetto assunzionale di spesa. Questa è la vera battaglia che speriamo di chiudere entro il 2024".
Il ministro ha ribadito l'intenzione di lavorare sull'attrattività del Servizio sanitario nazionale per la professione medica e infermieristica. "Stiamo combattendo i gettonisti. Se ci sono i gettonisti che lavorano - ha sottolineato Schillaci - non ci sono i medici che vanno nel Ssn. Dobbiamo rendere più attrattiva la situazione del Servizio sanitario nazionale e far sì che chi fino oggi faceva il gettonista vada nel Ssn".
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