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15 Gennaio 2024

Vaccini, offrire anti-Rsv dal prossimo inverno. L’appello del Calendario per la vita

"Si faccia parte attiva con il Governo affinché siano individuate le risorse necessarie alle Regioni per garantire l'offerta attiva" di vaccino anti-Rsv "per la prossima stagione invernale 2024-2025". Si tratta infatti di una "nuova fondamentale possibilità di prevenzione" per anziani e adulti a rischio, affermano gli esperti del board composto da Società italiana di igiene


Vaccini, offrire anti-Rsv dal prossimo inverno. L’appello del Calendario per la vita

Il board del Calendario per la vita lancia un appello al ministero della Salute contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv): "Si faccia parte attiva con il Governo affinché siano individuate le risorse necessarie alle Regioni per garantire l'offerta attiva" di vaccino anti-Rsv "per la prossima stagione invernale 2024-2025". Si tratta infatti di una "nuova fondamentale possibilità di prevenzione" per anziani e adulti a rischio, affermano gli esperti del board composto da Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), presidente Roberta Siliquini; Società italiana di pediatria (Sip), presidente Annamaria Staiano; Federazione italiana medici pediatri (Fimp), presidente Antonio D'Avino; Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), segretario generale Silvestro Scotti.
"In un momento di particolare diffusione delle sindromi influenzali, di cui si vede in questi giorni tutta l'importanza e impatto sulla salute della nostra popolazione", il board del Calendario per la vita ritiene "importante sottolineare il rilievo, oltre ai tradizionali vaccini contro influenza, Covid, pneumococco e pertosse, di nuovi strumenti di prevenzione finora non disponibili, rappresentati dai vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs o Rsv). Questo virus, noto come causa di bronchioliti nei bambini piccoli - ricordano igienisti, pediatri e medici di famiglia - è anche molto rilevante per la salute degli anziani e degli adulti con malattie croniche, in cui determina spesso complicanze importanti quali polmoniti e bronchiti, ospedalizzazioni e morti. Si ricorda come nell'inverno dell’anno scorso (2022-2023) in Italia l'Rsv abbia rappresentato nella popolazione ultra 65enne oltre il 21% delle sindromi respiratorie acute, contro il 38% del virus dell'influenza, il 21% di Sars-CoV-2 ed il 20% di tutti gli altri virus respiratori (dati RespiVirNet)".
"I nuovi vaccini hanno dimostrato elevata efficacia contro le malattie da Rsv, oltre l'80% nella prima stagione invernale dopo la vaccinazione, sono sicuri e proteggono anche nella seconda stagione fredda successiva alla singola dose", afferma Paolo Bonanni, coordinatore scientifico del board del Calendario per la vita.  Pertanto, "sulla base delle evidenze scientifiche che abbiamo riportato nel nostro documento, raccomandiamo dalla prossima stagione autunnale l'utilizzo dei nuovi vaccini Rsv nella popolazione dai 75 anni in su e negli ultra 60enni affetti da malattie croniche, che rendono l'infezione ancora più pericolosa per la salute. Auspichiamo - conclude - che il ministero della Salute si faccia parte attiva con il Governo affinché siano individuate le risorse necessarie".

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