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Governo e Parlamento

30 Giugno 2023

Lo psicologo di base entra nella casa della salute. Ecco i disegni di legge alla Camera

Di base o delle cure primarie: lo psicologo entra nella medicina territoriale e aspetta una convenzione con il Servizio sanitario. Del resto, nel 2021 sono stati spesi 1,7 miliardi per accedere a un servizio di supporto psicologico e rispetto al periodo pre-Covid si stima che il numero di persone con disturbi emotivi comuni sia aumentato del 25%


Di base o delle cure primarie: lo psicologo entra nella medicina territoriale e aspetta una convenzione con il Servizio sanitario. Del resto, nel 2021 sono stati spesi 1,7 miliardi per accedere a un servizio di supporto psicologico e rispetto al periodo pre-Covid si stima che il numero di persone con disturbi emotivi comuni sia aumentato del 25%. I dati sono resi noti dal deputato Ugo Cappellacci (Forza Italia) che ha presentato un disegno di legge sullo psicologo di base, «figura che rappresenta – afferma– una necessità vitale, come è vitale una cinghia di trasmissione tra lui ed il medico di base o il pediatra sia in fase di cura sia di prevenzione». In settimana la proposta Cappellacci si discute con altre proposte, in primis due di deputati di maggioranza (Luciano Ciocchetti FdI, Maurizio Lupi Noi Moderati) tese ad inserire lo psicologo nella rete delle case di comunità e ad affiancarlo a pediatri e medici di famiglia. Ma lo psicologo “di famiglia” è una delle tappe chiave di un iter che sta portando il SSN a supportare sempre più le consulenze psicologiche. Ecco la cronistoria.

Da dove veniamo – In pandemia, con i lock-down, l'87 % degli italiani sopra i 16 anni ha sofferto di stress psicologico (dati Istituto superiore di Sanità). Nel 2021 è stato introdotto dalla Finanziaria il bonus psicologo, individuale, inizialmente di 600 euro l’anno di cui potevano fruire i nuclei familiari ma da quest’anno in poi elevato a 1500 euro annui. Nel 2021 il decreto-legge Sostegni bis, ha stanziato 20 milioni per far sì che le Asl ingaggiassero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa psicologi per assicurare assistenza, anche domiciliare a cittadini, minori ed operatori sanitari. E il Ministero della salute ha istituito un Fondo da 10 milioni per promuovere il benessere della persona, al quale attingono in primis ragazzi tra i 6 ed i 18 anni e pazienti oncologici con diagnosi inferiore a 5 anni. La legge 15 del 2022 ha raddoppiato il fondo anche per consentire nelle regioni l'accesso ai servizi di psicologia e psicoterapia anche in assenza di diagnosi di disturbi mentali. Toscana, Campania, Abruzzo, Puglia hanno istituito il servizio di Psicologia di base. Queste iniziative hanno incontrato successo tra i residenti, tanto che lo scorso anno il DM 77 sugli standard assistenziali nelle cure primarie ha previsto la presenza dello psicologo nelle unità complesse-Uccp (aggregazioni multiprofessionali previste dalla legge Balduzzi del 2012).

Ddl Ciocchetti – La proposta 814 del deputato Ciocchetti introduce lo psicologo delle cure primarie nelle case di comunità in rete con medici di famiglia, specialisti, pediatri per erogare prestazioni previste nei livelli essenziali di assistenza a singoli, coppie, famiglie; ci dev’essere un Servizio di Psicologia delle cure primarie per ogni Asl ed uno psicologo coordinatore per distretto. Lo psicologo è presidio di primo livello, promuove il benessere psicologico nei servizi territoriali, assicura servizi di presa in carico su input del medico… ma il paziente può conoscerlo anche nei progetti di prevenzione coordinati, o quando coopera nello screening dei pazienti non urgenti, funzione dei medici del ruolo unico di assistenza primaria anche a lui accessibile. ll DDL definisce tre aree di intervento: problematiche legate alla mancanza di adattamento a casi di trauma, a fasi di passaggio del ciclo di vita e a disagi emotivi; invio dei pazienti presso i professionisti specialisti e i centri territoriali specializzati; promozione dell'educazione alla salute. La consulenza opera in casi di lutti, separazioni, malattie a prognosi infausta, recidive, perdita lavoro. Per iscriversi agli elenchi regionali degli psicologi di assistenza primaria si deve avere la laurea (magistrale o specialistica) e l’iscrizione Albo e non si devono avere rapporti di dipendenza a tempo indeterminato con le strutture Ssn; oltre a specifiche competenze e titoli, serve un diploma regionale alla fine di un corso da istituire con accordo stato regioni da firmarsi entro un anno dall’entrata in vigore della legge. Può accedere agli Elenchi regionali chi documenti almeno 2 anni di attività con qualsiasi tipo di contratto in Asl ospedali Irccs, ospedalità privata, Rsa, chi viene dal privato deve allegare documentazione fiscale. Entro 3 anni andrà adottato un modello di convenzione con il Ssn.

Ddl Lupi - Il Ddl 1034 istituisce la figura professionale dello psicologo di base del ruolo sanitario, iscritto a specifico elenco regionale e consulente del medico di famiglia o del pediatra Ssn. Il camice è tenuto a indirizzargli il paziente in specifici casi, e sempre in casi di maltrattamento fisico o psichico o di abuso sessuale a minore (dove in prima battuta è comunque interessato il neuropsicologo dell'età evolutiva e vanno informate le autorità competenti). Lo psicologo di base, al pari di neuropsichiatra infantile o psicologo clinico, formula diagnosi e valuta l'opportunità dell'assistenza psicologica, da riferirsi a tutte le condizioni di disagio e disturbo trattabili con psico-terapia; ove lo psicologo di base ritenga necessario somministrare farmaci deve rivolgersi al medico di base (“o al medico di fiducia del paziente”) per la prescrizione. Lo psicologo di base può svolgere anche attività di prevenzione e formazione destinata alle famiglie e alle scuole. Il costo dell'assistenza è a carico del SSN, fatto salvo il pagamento di un ticket. Negli elenchi regionali entrano solo iscritti da almeno 3 anni all'Albo che non abbiano in corso rapporti di dipendenza con il Ssn. In una sezione speciale possono iscriversi i professionisti con specifica formazione nel settore della neuropsicologia dell'età evolutiva.  L'articolo 4 prevede la possibilità di prestazioni in telemedicina. L'articolo 6 attribuisce ai servizi competenti del SSN la verifica, il monitoraggio ed il controllo della qualità dell'assistenza psicologica prestata e gli psicologi trasmettono ogni sei mesi al Distretto una relazione sull'attività prestata. Nascerà un Osservatorio nazionale sui dati relativi alle attività di assistenza psicologica formato da rappresentanti di istituzioni (ministero, regioni, Asl, ospedali, comuni) ordini di psicologi e medici, associazioni scientifiche e dei pazienti. Tutto questo (articolo 7) senza ulteriori oneri per il Ssn.

TAG: PSICOLOGIA, SANITà GOVERNO

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