Sicurezza
16 Giugno 2026Nel rapporto annuale 2025 il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie indica le principali aree di intervento

Antibiotico-resistenza, malattie trasmesse da vettori e preparazione alle emergenze sanitarie restano tra le principali sfide per la sicurezza sanitaria europea. È quanto emerge dal Consolidated Annual Activity Report 2025 dell'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), che traccia il bilancio delle attività svolte nell'ultimo anno e individua le aree considerate strategiche per rafforzare la capacità di prevenzione e risposta dell'Unione europea.
Tra le priorità indicate dall'agenzia figura il contrasto all'antimicrobico-resistenza. Nel corso del 2025 l'ECDC ha ulteriormente sviluppato la sorveglianza sul consumo di antibiotici e sulla diffusione delle resistenze nei Paesi dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo, con l'obiettivo di monitorare i progressi verso i target europei e sostenere le strategie One Health che integrano salute umana, animale e ambientale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle malattie infettive emergenti. L'ECDC segnala di aver rafforzato la sorveglianza stagionale di dengue, chikungunya, Zika, virus West Nile e febbre emorragica Crimea-Congo, attraverso sistemi di monitoraggio e report epidemiologici destinati a supportare le autorità sanitarie nazionali nelle attività di prevenzione e controllo.
Sul fronte dei virus respiratori, il Centro europeo ha consolidato il monitoraggio integrato di Covid-19, influenza e virus respiratorio sinciziale (RSV), puntando a una sorveglianza continuativa durante tutto l'anno per individuare precocemente eventuali cambiamenti epidemiologici e migliorare la preparazione a future emergenze.
Il rapporto evidenzia inoltre il crescente investimento nella preparedness. Nel 2025 l'agenzia ha realizzato dodici valutazioni delle capacità nazionali di risposta alle emergenze sanitarie, il numero più elevato mai registrato in un singolo anno, con l'obiettivo di individuare punti di forza e aree di miglioramento nei sistemi sanitari europei.
Tra gli strumenti destinati a sostenere questa evoluzione rientrano anche il rafforzamento delle infrastrutture digitali e lo sviluppo di sistemi basati sull'intelligenza artificiale per l'analisi dei dati epidemiologici e la valutazione dei rischi sanitari.
L'ECDC richiama infine l'attenzione sulla disinformazione in ambito sanitario, segnalando l'ampliamento delle attività di monitoraggio delle false informazioni e delle narrazioni fuorvianti online. Secondo l'agenzia, il contrasto alla diffusione di contenuti non verificati rappresenta una componente sempre più rilevante delle strategie europee di comunicazione del rischio.
Nel complesso, il rapporto descrive un modello di sicurezza sanitaria sempre più orientato alla sorveglianza continua delle minacce infettive, alla preparazione preventiva e al coordinamento tra gli Stati membri, in un contesto caratterizzato dalla crescente diffusione di rischi sanitari transfrontalieri.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
16/06/2026
Il ministro della Salute fa il punto sull'attuazione della Missione Salute del Pnrr: superato l'obiettivo sulla telemedicina con oltre 566.000 assistiti
16/06/2026
Secondo il Sole 24 Ore, l'Agenzia starebbe studiando un sistema basato su gruppi terapeutici più ampi per definire il rimborso dei farmaci a brevetto scaduto
16/06/2026
La Conferenza Stato-Regioni approva le nuove linee di indirizzo per l'assistenza oncologica. Le Regioni dovranno recepire l'accordo entro sei mesi
16/06/2026
Secondo il primo Rapporto Censis-United, gli studenti degli atenei telematici superano quota 309.000
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)