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05 Dicembre 2025

Ricerca farmaceutica, Efpia: l’Europa può restare competitiva

Secondo Efpia, l’Europa ha il potenziale per rafforzare ricerca, produzione di farmaci e competitività globale


pharmaceutical production

La campagna Europe’s Choice di Efpia evidenzia come l’Europa disponga delle basi per essere leader nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di nuovi medicinali. I cambiamenti geopolitici in corso stanno ridefinendo il panorama globale delle life sciences, ponendo però il continente di fronte a una scelta: valorizzare i propri punti di forza oppure lasciare che altre regioni attraggano investimenti e innovazione.
Secondo Efpia, un settore biofarmaceutico europeo più competitivo porterebbe benefici concreti per cittadini e sistemi sanitari. Tra questi figurano un accesso più rapido alle terapie, un miglioramento della salute individuale e collettiva, una riduzione della pressione su ospedali e personale sanitario, un rafforzamento della ricerca e sviluppo in Europa, l’aumento della capacità produttiva, la crescita economica in un settore strategico, la creazione di occupazione qualificata e una maggiore resilienza delle forniture farmaceutiche di fronte a shock globali.
I numeri riportati dalla campagna sottolineano l’impatto potenziale degli investimenti in salute: ogni euro investito può generare un ritorno quattro volte superiore, fino a 10.000 miliardi di euro di PIL  e contribuire a salvare fino a 60 milioni di vite.
Nonostante l’elevata qualità della produzione scientifica, l’Europa fatica tuttavia a trasformare l’eccellenza accademica in prodotti e servizi. Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno attirato più del doppio degli investimenti in ricerca e sviluppo rispetto all’Europa, ampliando il divario competitivo.
Nel frattempo, i sistemi sanitari europei affrontano pressioni crescenti legate all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle malattie croniche. In questo contesto, prevalgono spesso strategie di contenimento dei costi nel breve periodo, che rischiano di limitare investimenti in prevenzione, cure efficaci e innovazione.
Efpia richiama esempi concreti del valore dell’innovazione: i nuovi farmaci contro l’epatite C, in grado di curare oltre il 98% dei pazienti, evitano ogni anno migliaia di casi di malattia epatica grave e salvano centinaia di vite, riducendo al contempo i costi sanitari di circa 11.000 euro per paziente. Analogamente, la vaccinazione contro l’HPV può prevenire decine di migliaia di casi di tumore cervicale e liberare centinaia di migliaia di ore di lavoro infermieristico.
La campagna sottolinea infine come, tra il 2018 e il 2023, il contributo dell’industria alla spesa farmaceutica pubblica sia raddoppiato, passando dal 12% al 24%. In questo scenario, l’Europa si trova davanti a un bivio strategico: investire nell’innovazione farmaceutica per rafforzare salute, economia e resilienza, oppure perdere ulteriormente terreno rispetto ad altre aree del mondo.

Fonte:
https://www.efpia.eu/europes-choice/ 

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