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27 Maggio 2026

Tabacco ed e-cig, la Milan Declaration chiede regole UE più severe

Alla European Conference on Tobacco or Health presentata la “Milan Declaration” con richieste di nuove restrizioni europee su sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e prodotti alla nicotina


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Regole più severe su sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina, aumento della tassazione, restrizioni sulla vendita e maggiore tutela dei giovani. Sono alcuni dei punti contenuti nella “Milan Declaration”, il documento programmatico presentato a Milano alla conclusione della European Conference on Tobacco or Health (ECToH), congresso europeo dedicato alla prevenzione del tabacco e della dipendenza organizzato dalla Lilt.

L’obiettivo indicato dal documento è guidare l’Europa verso una “generazione libera dal tabacco” entro il 2040 attraverso una strategia comune sui prodotti del tabacco e della nicotina.

Secondo quanto riportato nella dichiarazione, sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e nuovi dispositivi contenenti nicotina dovrebbero essere regolati “con la stessa severità del tabacco tradizionale”, superando le attuali differenze normative e fiscali.

Tra i dati presentati durante il congresso, particolare attenzione è stata dedicata alla diffusione dei nuovi prodotti tra gli adolescenti europei: circa 4 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni utilizzano prodotti del tabacco e 4,2 milioni fanno uso di sigarette elettroniche.

Secondo Silvano Gallus, ricercatore dell’Istituto Mario Negri di Milano e presidente del comitato scientifico ECToH Milano 2026, “la nicotina rischia di tornare normale tra i ragazzi attraverso prodotti percepiti come innovativi, tecnologici o meno pericolosi”.

La dichiarazione chiede alle istituzioni europee, nazionali e locali una strategia coordinata fondata su dieci punti, tra cui l’estensione dei divieti di fumo e aerosol anche agli spazi pubblici esterni, l’equiparazione normativa di tutti i prodotti contenenti nicotina, l’aumento delle tasse, limitazioni alla commercializzazione e maggiori controlli sull’applicazione delle norme.

Il documento propone inoltre di integrare il contrasto al tabagismo nelle politiche ambientali urbane, richiamando l’impatto di mozziconi, rifiuti plastici e residui elettronici associati ai nuovi dispositivi.

Tra le richieste contenute nella “Milan Declaration” anche il rafforzamento delle direttive europee su tasse, pubblicità e prodotti del tabacco e la protezione delle politiche sanitarie e della ricerca dalle attività di pressione delle industrie del settore, in linea con l’Articolo 5.3 della Convenzione quadro OMS per il controllo del tabacco.

“La lotta al tabacco oggi non può più riguardare soltanto le sigarette tradizionali”, ha concluso Gallus, sottolineando come mercato e consumi stiano cambiando rapidamente.

TAG: E-CIG, FUMO, NICOTINA, UNIONE EUROPEA

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