Sicurezza
16 Settembre 2025Prosegue per il quinto anno consecutivo Safe2Eat, la campagna europea sulla sicurezza alimentare promossa dall’EFSA. L’iniziativa si concentra sugli additivi alimentari: “Valutazioni rigorose per garantire trasparenza e fiducia nei consumatori”

Prosegue per il quinto anno consecutivo Safe2Eat, la campagna europea sulla sicurezza alimentare promossa dall’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) insieme al Ministero della Salute. Dopo aver affrontato, nei mesi scorsi, il tema delle tossinfezioni alimentari legate a prodotti vegetali (ANOA), l’iniziativa si concentra ora sugli additivi alimentari, con l’obiettivo di sfatare falsi miti e informare i cittadini sul loro utilizzo. Gli additivi, spiegano gli esperti, sono sostanze introdotte negli alimenti per ragioni tecnologiche – dalla conservazione al miglioramento del gusto e dell’aspetto – e vengono autorizzati solo dopo un’approfondita valutazione di sicurezza da parte dell’EFSA, seguita dall’approvazione della Commissione Europea.
In Italia il rispetto delle norme è garantito anche dal Piano Nazionale Additivi Alimentari, che ogni anno controlla circa 1.800 campioni con un tasso di non conformità appena superiore all’1%. "Tutti gli additivi alimentari sono sottoposti a valutazione per accertare che possano essere consumati in sicurezza - spiega Camilla Smeraldi, tossicologa presso l'Efsa -. I consumatori possono essere certi che queste sostanze soddisfano rigorose norme di sicurezza". Ogni additivo alimentare ha una propria "carta d'identità": identificato da una sigla composta dalla lettera "E" seguita da un numero, deve essere sempre indicato in etichetta. Alcuni sono sostanze naturali, come la vitamina C (E 300) e la pectina (E 440), presenti nella frutta, la lecitina contenuta nel tuorlo d'uovo (E 322) o il licopene nei pomodori (E 160d), mentre altri additivi possono derivare da fonti animali, come l'acido carminico (E 120), che si estrae da piccoli molluschi, o essere sintetizzati chimicamente (ad es. E 123/amaranto, E 160d(i)/licopene sintetico). Gli additivi si distinguono poi per funzione: i coloranti (E 100-E 199), i conservanti (E 200-E 299), gli antiossidanti e i correttori di acidità (E 300-E 399).
Secondo un’indagine Ipsos condotta nel 2024, oltre 50 milioni di cittadini europei sono stati raggiunti dalla campagna, con un dato significativo: il 40% degli intervistati coinvolti oggi tiene conto della sicurezza alimentare nelle proprie scelte d’acquisto, rispetto al 35% della media generale. Safe2Eat si rivolge principalmente alla fascia di età 18-55 anni, utilizzando un linguaggio semplice e diretto, rafforzato da media partnership, campagne social e attività con influencer. L’obiettivo è duplice: aumentare la consapevolezza del ruolo della scienza nella sicurezza alimentare e aiutare i consumatori a compiere scelte informate ogni giorno. La campagna, attiva fino a metà novembre, invita i cittadini a partecipare attraverso il sito ufficiale e i social, con l’hashtag #Safe2EatEU.
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