Obesità
09 Giugno 2026La Società Italiana dell'Obesità propone un confronto istituzionale sulle terapie innovative dopo la decisione francese di rimborsare semaglutide e tirzepatide

La Società Italiana dell'Obesità (SIO) chiede l'avvio di una valutazione istituzionale sulle modalità di accesso alle terapie farmacologiche innovative per l'obesità grave, dopo la decisione della Francia di rendere rimborsabili semaglutide e tirzepatide per i pazienti con le forme più severe della malattia.
Secondo quanto riferito dalla SIO, dal 15 giugno il Servizio sanitario francese renderà rimborsabili le terapie anti-obesità a base di semaglutide e tirzepatide attraverso criteri clinici definiti e un percorso prescrittivo affidato a centri specialistici dedicati.
La società scientifica ha reso noto di aver inviato una lettera alle principali autorità politiche e sanitarie italiane, alle società scientifiche e alle associazioni dei pazienti, proponendo una riflessione sulle modalità per garantire anche in Italia un accesso appropriato e sostenibile ai trattamenti innovativi destinati ai pazienti con obesità più grave.
«La scelta della Francia merita grande attenzione perché riconosce il valore delle nuove terapie nei pazienti con obesità più grave e le inserisce all'interno di un percorso specialistico strutturato», afferma Silvio Buscemi, presidente della SIO. «Oggi il trattamento farmacologico rappresenta una componente essenziale della cura dell'obesità accanto agli interventi nutrizionali, alla modifica degli stili di vita, al supporto psicologico e, quando necessario, alla chirurgia bariatrica».
La richiesta della società scientifica arriva alcuni mesi dopo l'approvazione della Legge 149/2025, che ha riconosciuto l'obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.
Le evidenze disponibili, sottolinea la nota Sio, mostrano che le nuove terapie non consentono soltanto una riduzione significativa del peso corporeo, ma contribuiscono anche al miglioramento di diverse patologie associate, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, patologie renali ed epatiche e sindrome delle apnee ostruttive del sonno.
La società scientifica sottolinea inoltre che molti pazienti che avrebbero indicazione clinica al trattamento non riescono ad accedere alle terapie disponibili per ragioni economiche. Per questo motivo la SIO ha predisposto un documento tecnico destinato alle istituzioni nazionali, nel quale vengono proposti criteri di accesso che, secondo quanto riferito dalla società, ricalcano sostanzialmente quelli adottati in Francia per i pazienti con obesità severa e ad alto rischio di complicanze.
La SIO dichiara infine la propria disponibilità a collaborare con Governo, Parlamento, Regioni, AIFA, Istituto Superiore di Sanità e Consiglio Superiore di Sanità per valutare eventuali percorsi assistenziali dedicati.
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