cardiologia
27 Marzo 2026Daiichi Sankyo lancia Cardio Hub, laboratorio con associazioni e clinici per sviluppare progetti su prevenzione e aderenza nelle patologie cardio-cerebrovascolari

Nasce Cardio Hub, laboratorio permanente di confronto e co-progettazione tra associazioni di pazienti e professionisti della salute dedicato alle malattie cardio-cerebrovascolari. L’iniziativa è stata avviata a Roma da Daiichi Sankyo Italia, con l’obiettivo di sviluppare progetti su prevenzione, educazione e aderenza terapeutica.
Il progetto prende avvio da un’attività di social listening condotta nell’arco di 12 mesi, che ha analizzato ricerche online e conversazioni sui social network e nei gruppi dedicati ai pazienti. Dall’analisi emerge un elevato bisogno informativo su sintomi, diagnosi, trattamenti e prospettive di vita. Il colesterolo rappresenta il principale ambito di interesse, con oltre il 70% delle ricerche cardiovascolari e circa 2,5 milioni di query mensili, seguito da infarto, ictus e fibrillazione atriale.
Le conversazioni social, oltre 34.000 nel corso del 2025, evidenziano una forte concentrazione su sintomi, esami diagnostici e fattori di rischio, ma anche criticità legate all’aderenza terapeutica. Emergono riferimenti a sospensioni dei trattamenti, dimenticanze e ricorso a soluzioni autonome, come integratori e diete suggerite online, talvolta in alternativa alle indicazioni mediche.
Un ulteriore elemento riguarda la percezione della cronicità: infarto e ictus sono spesso vissuti come eventi isolati, superati dopo la fase acuta, più che come condizioni che richiedono una gestione continuativa del rischio.
Accanto agli aspetti clinici, l’analisi mette in evidenza anche l’impatto emotivo delle patologie cardiovascolari, con riferimenti ricorrenti ad ansia, paura di recidive, senso di fragilità e isolamento sociale. I gruppi online si configurano come spazi di confronto e supporto tra pazienti e caregiver.
Cardio Hub intende trasformare questi elementi in progettualità concreta attraverso un percorso strutturato basato su incontri periodici e su una metodologia di co-creazione che coinvolge associazioni di pazienti e professionisti sanitari. Tra gli obiettivi indicati figurano il miglioramento dell’aderenza terapeutica, il rafforzamento delle attività di prevenzione e lo sviluppo di strumenti informativi più efficaci.
Il progetto coinvolge diverse associazioni attive nell’area cardiovascolare e nei fattori di rischio correlati, tra cui organizzazioni impegnate nell’ambito dell’ictus, del diabete, dell’obesità e delle patologie cardiache. L’iniziativa si propone come percorso continuativo di collaborazione per sviluppare interventi condivisi orientati alla qualità di vita delle persone con patologie cardio-cerebrovascolari.
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