hantavirus
11 Maggio 2026Dopo il cluster registrato sulla nave MV Hondius salgono a due i positivi tra i passeggeri rimpatriati. Attivata la sorveglianza internazionale con quarantena raccomandata dall’Oms

Prosegue la gestione internazionale del focolaio di hantavirus registrato sulla nave da spedizione MV Hondius. Dopo i tre decessi confermati collegati al cluster, sono risultati positivi due passeggeri rimpatriati: una cittadina francese, le cui condizioni sarebbero peggiorate dopo il rientro, e un cittadino statunitense con una positività definita “debole” dalle autorità sanitarie americane. Il rischio per la popolazione generale resta considerato basso dalle autorità sanitarie internazionali.
L’operazione di evacuazione della nave, coordinata dalla Spagna con il supporto dell’Unione europea, dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), è entrata nella fase finale nel porto di Tenerife. La MV Hondius trasportava 147 persone provenienti da 23 Paesi.
Secondo Reuters, l’Oms ha raccomandato una quarantena di 42 giorni per tutti i passeggeri a partire dal 10 maggio. La Commissione europea ha attivato il meccanismo di protezione civile per coordinare voli di rimpatrio e supporto logistico, mentre l’Ecdc continua a seguire la valutazione dei contatti stretti e la sorveglianza epidemiologica.
“La tutela della salute pubblica è la priorità numero uno della Commissione”, ha dichiarato una portavoce dell’esecutivo europeo, sottolineando che il rischio per il pubblico europeo “resta attualmente basso” secondo le valutazioni Oms.
Anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha richiamato l’importanza del coordinamento sanitario internazionale, affermando che “sebbene il rischio per la salute pubblica resti basso, è importante garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggio”.
Parallelamente, il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) statunitense ha diffuso un Health Alert Network advisory rivolto ai clinici, invitando a considerare possibili casi importati collegati al focolaio. L’agenzia ricorda che i sintomi iniziali possono essere confusi con influenza o altre infezioni virali e che il virus Andes, coinvolto nel cluster della Hondius, rappresenta l’unico hantavirus con trasmissione interumana documentata, seppure rara e limitata ai contatti stretti.
In Italia restano attive le misure di sorveglianza sanitaria predisposte dal ministero della Salute. Al momento non risultano casi positivi nel Paese. Quattro persone sono in sorveglianza sanitaria attiva e isolamento fiduciario precauzionale dopo contatti indiretti con una passeggera successivamente risultata positiva e deceduta. A Padova un cittadino sudafricano classificato come contatto a basso rischio resta asintomatico, mentre i campioni biologici sono stati inviati all’Istituto Spallanzani di Roma per gli esami sierologici e molecolari.
Le autorità sanitarie europee e internazionali continuano a sottolineare che la situazione non configura uno scenario pandemico e che le misure di monitoraggio rafforzato sono finalizzate all’identificazione precoce di eventuali casi e al tracciamento dei contatti.
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