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19 Marzo 2026

Cure cardiovascolari, in arrivo piattaforma Ue per la resilienza dei servizi

Il progetto europeo RESIL-Card introduce uno strumento di autovalutazione per aiutare ospedali e sistemi sanitari a garantire continuità alle cure cardiovascolari in situazioni di crisi


cuore salute

Sarà presto disponibile in Europa la piattaforma RESIL-Card, uno strumento online di autovalutazione progettato per aiutare ospedali e sistemi sanitari a garantire la continuità delle cure cardiovascolari anche in situazioni di crisi. Il progetto, finanziato dal programma europeo EU4Health, è stato sviluppato nell’ambito di una collaborazione internazionale che ha coinvolto clinici, esperti di sanità pubblica e stakeholder di diversi Paesi.

La piattaforma, che sarà accessibile gratuitamente attraverso un portale dedicato sul sito della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), consente ai team sanitari di analizzare il livello di preparazione dei percorsi assistenziali cardiovascolari e individuare azioni per rafforzarne la resilienza in contesti di emergenza, come pandemie o interruzioni dei servizi.

“Le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di morte in Europa – afferma Alfredo Marchese, presidente GISE –. Le crisi degli ultimi anni hanno evidenziato la vulnerabilità dei sistemi sanitari e la difficoltà nel garantire la continuità dell’assistenza”.

Lo strumento è stato progettato per essere utilizzato da team multidisciplinari e si articola in un percorso strutturato in quattro fasi, che include un questionario e un’analisi guidata. L’obiettivo è valutare la capacità dei servizi di mantenere l’accesso a diagnosi, trattamento e follow-up anche in condizioni di pressione sul sistema sanitario.

“RESIL-Card offre ai team sanitari un modo pratico per valutare il proprio livello di preparazione e individuare opportunità di miglioramento”, spiega William Wijns, coordinatore del progetto. “L’obiettivo è garantire che i pazienti continuino a ricevere cure salvavita quando è più necessario”.

Lo sviluppo dello strumento si basa su revisioni della letteratura scientifica, analisi dei modelli di preparedness e consultazioni con professionisti sanitari, pazienti e decisori pubblici. Il processo ha incluso fasi di test e validazione per verificarne l’utilità nella pratica.

“Strumenti come RESIL-Card aiutano a costruire percorsi di cura cardiovascolari più solidi e adattabili”, sottolinea Ariadna Sanz, Health Policy Manager del Catalan Health Service. “L’obiettivo è proteggere i pazienti anche in contesti complessi e imprevedibili”.

Secondo i promotori, l’adozione di strumenti di autovalutazione può supportare la pianificazione strategica delle organizzazioni sanitarie, contribuendo a migliorare la sicurezza dei pazienti e la sostenibilità dei servizi nel lungo periodo.

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