Oncologia
24 Febbraio 2026Presentata a Milano l’estensione dell’indicazione e della rimborsabilità di dostarlimab con chemioterapia in prima linea nel carcinoma endometriale avanzato o ricorrente indipendentemente dal profilo molecolare

L’estensione dell’indicazione e della rimborsabilità di dostarlimab in associazione a carboplatino e paclitaxel per il trattamento di prima linea del carcinoma endometriale avanzato o ricorrente indipendentemente dallo stato di mismatch repair è stata illustrata durante una conferenza stampa tenutasi a Milano il 23 febbraio 2026. Il provvedimento consente l’impiego della combinazione immunoterapia-chemioterapia anche nelle pazienti pMMR/MSS, ampliando l’accesso al trattamento.
L’indicazione precedente riguardava le pazienti con deficit del mismatch repair o instabilità dei microsatelliti, pari a circa il 20-30% dei casi. Con l’aggiornamento la terapia è disponibile anche per la restante quota di donne con malattia avanzata o recidivante candidate a trattamento sistemico.
L’estensione si basa sui risultati dello studio Ruby, che ha valutato l’aggiunta di dostarlimab alla chemioterapia standard. Nella popolazione pMMR/MSS la combinazione ha mostrato una riduzione del rischio di morte del 21% e un incremento della sopravvivenza globale mediana di 7 mesi rispetto alla sola chemioterapia.
Durante l’incontro, Domenica Lorusso, direttore del programma di ginecologia oncologica dell’Humanitas San Pio X di Milano, ha ricordato che l’immunoterapia in combinazione con la chemioterapia ha già modificato lo standard di cura nelle pazienti dMMR e che l’estensione consente di rispondere a un bisogno clinico della popolazione più ampia.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenute anche rappresentanze associative e aziendali. Elisabetta Campagnoli, direttore medico oncoematologia di GSK, ha dichiarato che il miglioramento della sopravvivenza globale osservato nello studio rappresenta il risultato del lavoro congiunto tra ricerca, comunità scientifica e pazienti e conferma l’impegno nello sviluppo di terapie innovative.
Secondo i dati epidemiologici richiamati nel comunicato, il carcinoma dell’endometrio è la quarta neoplasia più frequente nelle donne e in Italia si stimano circa 9.000 nuove diagnosi ogni anno.
L’estensione dell’indicazione e della rimborsabilità introduce quindi una nuova opzione terapeutica accessibile in prima linea per l’intera popolazione di pazienti con carcinoma endometriale avanzato o recidivante candidate a terapia sistemica.
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