Tumori
16 Dicembre 2024Il Centro diagnostico italiano (Cdi) ha celebrato con un convegno a Milano i risultati messi a segno in due decenni di cyberknife, la piattaforma avanzata di radiochirurgia stereotassica che ha rivoluzionato il trattamento di numerosi tumori

Il Centro diagnostico italiano (Cdi) ha celebrato con un convegno a Milano i risultati messi a segno in due decenni di cyberknife, la piattaforma avanzata di radiochirurgia stereotassica che ha rivoluzionato il trattamento di numerosi tumori. "Oggi festeggiamo una ricorrenza importante: i 20 anni del rivoluzionario robot cyberknife al Cdi. Questo anniversario testimonia la costante attenzione del Cdi a investire in innovazione dotandosi di strumenti tecnologici e di professionisti d'eccellenza, al fine di offrire un servizio a misura di paziente e delle sue specifiche esigenze", ha dichiarato aprendo i lavori Diana Bracco, presidente e Ceo del Centro diagnostico italiano.
Nel 2004 - ricordano dal Cdi - l'investimento nella radiochirurgia stereotassica era una strada pionieristica, iniziata con una collaborazione sperimentale pubblico-privato e un protocollo di ricerca clinica condiviso con l'Ospedale San Carlo e l'Irccs neurologico Besta. Oggi i trattamenti con cyberknife rappresentano un'alternativa terapeutica consolidata alla chirurgia, specialmente nei casi in cui un intervento risulterebbe complesso o ad alto rischio per il paziente: tumori localizzati in aree difficilmente accessibili o vicini a strutture vitali, come il cervello, il midollo spinale o il mediastino. Il 'raggio bisturi' viene spesso utilizzato per tumori primitivi e secondari del polmone, del fegato, del pancreas e della prostata, oltre che per metastasi cerebrali, meningiomi, melanomi dell'occhio, ma anche per sindromi non tumorali come la nevralgia del trigemino. La sua capacità di somministrare la dose di radiazione in modo estremamente preciso, salvaguardando i tessuti adiacenti, e il tipo di trattamento non invasivo, rapido e indolore, senza necessità di ospedalizzazione, lo rendono oggi una scelta preferenziale per i pazienti non idonei alla chirurgia o per chi ha bisogno di tempi di recupero ridotti e minori effetti collaterali.
Al Cdi, inviati da molti ospedali della Lombardia e extra regione, in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, oggi arrivano ogni anno circa mille pazienti oncologici per la radioterapia stereotassica. La dotazione tecnologica, da gennaio 2024, è quella dell'ultimo Cyberknife S7 TM che ha migliorato ulteriormente precisione e accuratezza del trattamento, riporta il centro una nota.
Tra le principali aree di intervento dei primi 20 anni di cyberknife al Cdi ci sono i tumori primitivi e secondari del polmone (4.100 pazienti), le metastasi ossee secondarie (4.800), i tumori della prostata (1.400) e le metastasi cerebrali (2.900), elenca la nota. Inoltre, sono stati trattati tumori primitivi e secondari del fegato (700), tumori primitivi dell'encefalo (600), meningiomi (860), melanomi dell'uvea (110) e più di mille pazienti con nevralgia trigeminale o altre sindromi non neoplastiche. Altre patologie oncologiche e funzionali completano il quadro, con circa 3.450 casi trattati.
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