Virus Mpox
18 Settembre 2024L'annuncio è stato dato all’agenzia Reuters da Cris Kacita, responsabile della risposta sanitaria al virus nella regione, il quale ha confermato che il Paese, epicentro dell'epidemia, ha ricevuto una donazione di 265.000 dosi di vaccino da Stati Uniti e Unione Europea

La Repubblica Democratica del Congo ha deciso di anticipare l'inizio della sua campagna di vaccinazione contro il virus Mpox, fissandola al 2 ottobre invece dell'8 ottobre inizialmente previsto. L'annuncio è stato dato all’agenzia Reuters da Cris Kacita, responsabile della risposta sanitaria al virus nella regione, il quale ha confermato che il Paese, epicentro dell'epidemia, ha ricevuto una donazione di 265.000 dosi di vaccino da Stati Uniti e Unione Europea. Tuttavia, queste dosi non saranno sufficienti per coprire tutte le aree del Paese, il che ha spinto le autorità congolesi a cercare ulteriori supporti internazionali, con adesioni già arrivate da Francia, Belgio e Giappone (quest’ultimo ha promesso 3,5 milioni di dosi). La campagna di vaccinazione durerà dieci giorni e si concentrerà sugli adulti, in particolare operatori sanitari, ranger e sex workers.
Intanto, anche il Marocco ha confermato il suo primo caso di Mpox nella città di Marrakech, con il paziente che si trova in condizioni stabili. Le autorità sanitarie marocchine non hanno fornito dettagli sul ceppo del virus rilevato e hanno rassicurato che i contatti avuti dal paziente non mostrano sintomi.
Infine, anche il Canada ha annunciato l'intenzione di donare fino a 200.000 dosi di vaccino contro mpox ai Paesi più colpiti dall'epidemia, anche se il numero esatto e la tempistica di consegna dipenderanno dalla capacità dei Paesi destinatari di gestire la distribuzione e la conservazione. Queste donazioni mirano a colmare le disuguaglianze che hanno lasciato molte nazioni africane senza accesso ai vaccini durante la prima epidemia del 2022.
Mpox, che può diffondersi attraverso il contatto fisico stretto, è solitamente una malattia lieve ma può essere fatale in rari casi, causando sintomi simil-influenzali e lesioni cutanee. La variante Clade Ib, rilevata di recente, sembra diffondersi più facilmente rispetto a ceppi precedenti, in particolare attraverso contatti intimi, e si sta diffondendo in diversi paesi africani come Kenya e Uganda, costringendo l'OMS ad agire immediatamente per arginare il contagio. L'impegno internazionale nella lotta contro l'Mpox evidenzia la necessità di una risposta rapida e coordinata per prevenire ulteriori focolai e garantire che i vaccini raggiungano le comunità più vulnerabili, specialmente in Africa.
Cristoforo Zervos
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