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29 Settembre 2026

Rsv, Cittadinanzattiva: prevenzione per anziani e fragili nel nuovo Piano nazionale

L’Osservatorio Civico VRS chiede di inserire la prevenzione per anziani e adulti fragili nel Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031 e nei LEA.


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Inserire la prevenzione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) per anziani e adulti fragili nel nuovo Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031 e nel Calendario vaccinale, con finanziamenti adeguati e un accesso uniforme sul territorio. È la richiesta di Cittadinanzattiva, che a Roma ha presentato la seconda edizione dell’“Osservatorio Civico VRS 2026: dalla disponibilità dell'innovazione alla politica di prevenzione”.

Secondo Cittadinanzattiva, mentre il percorso di immunizzazione per la prima infanzia si sta progressivamente consolidando, per la popolazione adulta fragile e anziana manca ancora una programmazione nazionale strutturata. L'Osservatorio richiama un impatto stimato in Italia, tra gli over 60, di circa 290.000 infezioni respiratorie acute, oltre 26.000 ricoveri e circa 1.800 decessi all'anno, con una mortalità intraospedaliera stimata al 7,2%.

L'iniziativa punta ad accompagnare il percorso istituzionale verso il nuovo Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031 attraverso il monitoraggio e il confronto tra istituzioni, comunità scientifica, professionisti sanitari, associazioni civiche e rappresentanze dei pazienti.

«Se per la prima infanzia l'introduzione dei nuovi strumenti di immunizzazione si è dimostrata una scelta vincente, per gli adulti fragili e gli anziani non è stata ancora definita alcuna strategia e programmazione nazionale strutturata», afferma Valeria Fava, responsabile Coordinamento politiche della salute di Cittadinanzattiva. L'associazione chiede un quadro unico per il VRS nei Livelli essenziali di assistenza e finanziamenti «adeguati e tempestivi».

Tra le criticità individuate dall'Osservatorio figurano l'assenza di una programmazione nazionale per l'adulto fragile, la frammentazione regionale e l'incertezza sulle risorse. Secondo Cittadinanzattiva, la mancanza di un indirizzo nazionale uniforme rischia di determinare differenze nell'accesso tra le Regioni. Sul fronte economico, l'associazione segnala criticità nella tempestività e nella disponibilità delle risorse destinate alla prevenzione all'interno del Fondo sanitario nazionale.

Cinque le aree di intervento indicate. Cittadinanzattiva propone di integrare la prevenzione anti-VRS per tutti i target nel nuovo Piano e nel Calendario vaccinale, includere gli strumenti di immunizzazione nei LEA e definire accordi quadro nazionali per uniformare i modelli regionali. Chiede inoltre di incrementare e vincolare la quota del Fondo sanitario nazionale destinata alla prevenzione.

Le altre indicazioni riguardano un piano di comunicazione istituzionale sulla prevenzione respiratoria nell'adulto, la formazione dei medici di medicina generale e degli altri professionisti sanitari di prossimità e l'adozione di modelli di governance in grado di recepire le nuove evidenze scientifiche nelle politiche di sanità pubblica.

L'Osservatorio Civico VRS 2026 è un progetto indipendente di Cittadinanzattiva realizzato con il contributo non condizionante di GSK e Pfizer.

 

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