Diseguaglianze sanitarie
10 Aprile 2026Il volume “Diseguaglianze e progresso verso la salute del futuro nell’era dell’IA”, promosso da Fondazione Roche e edito da Edra Media Srl, al centro del confronto tra istituzioni ed esperti

Le diseguaglianze nell’accesso alle cure e il ruolo dell’innovazione, a partire dall’intelligenza artificiale, nel ridurre i divari del Servizio sanitario nazionale sono stati al centro dell’incontro promosso a Roma da Fondazione Roche, in occasione della presentazione del volume “Diseguaglianze e progresso verso la salute del futuro nell’era dell’IA”, edito da Edra Media Srl. L’evento, ospitato al Centro Studi Americani, ha riunito istituzioni, accademici ed esperti per un confronto sulle sfide attuali e future del sistema sanitario. Il quadro che emerge è critico: tra il 9% e il 10% degli italiani rinuncia alle cure per difficoltà di accesso, mentre circa il 24% della spesa sanitaria è sostenuto direttamente dalle famiglie. Il divario è ancora più marcato nelle fasce economicamente fragili, dove fino al 42% dei pazienti dichiara di aver rinviato o evitato prestazioni sanitarie.
Ad aprire i lavori è stato Fausto Massimino, Direttore Generale della Fondazione Roche: “L’obiettivo è richiamare l’attenzione su criticità note nell’accesso alle cure, ma anche contribuire a individuare soluzioni, soprattutto per le situazioni di maggiore fragilità, come le persone senza fissa dimora”. E sull’innovazione: “L’intelligenza artificiale rappresenta uno strumento con grandi potenzialità sia nella ricerca sia nella riduzione delle disuguaglianze”.
Sul fronte istituzionale, Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute, ha evidenziato come “il Servizio sanitario nazionale si trovi oggi di fronte a trasformazioni profonde, tra invecchiamento della popolazione e innovazione tecnologica, che impongono una riflessione sul modello di sanità pubblica”. Da qui la necessità di “coniugare sostenibilità e qualità dell’assistenza, rafforzando gli investimenti e sviluppando nuovi modelli organizzativi capaci di migliorare la prossimità dei servizi e l’equità di accesso”. Ampio spazio è stato dedicato alle fragilità e alle diseguaglianze che colpiscono specifiche popolazioni. Andrea Biondi, Ordinario di Pediatria all’Università Milano-Bicocca, ha sottolineato che “le diseguaglianze emergono anche in ambito pediatrico, dove persistono disparità nell’accesso alle cure e alle innovazioni, nonostante i progressi della medicina”. Un tema particolarmente evidente in oncologia pediatrica, dove “l’accesso ai farmaci innovativi non è sempre garantito”.
Walter Ricciardi, Professore di Igiene all’Università Cattolica, ha parlato di una “fase critica del SSN che richiede un approccio sistemico”, sottolineando la necessità di “rafforzare il finanziamento pubblico, migliorare l’organizzazione dei servizi e investire sul personale sanitario”. Per Ricciardi serve “un piano strategico di lungo periodo per garantire equità e sostenibilità”. Sul versante organizzativo, Giovanni Giuliani, Access Lead Roche, ha evidenziato che “non è più possibile affrontare fragilità e sostenibilità senza superare un modello ospedale-centrico”, puntando su “percorsi strutturati di presa in carico e sulla valorizzazione del territorio, delle farmacie e della medicina generale”. Il tema delle diseguaglianze territoriali e dell’innovazione è stato approfondito da Carlo Riccini, Direttore Generale Farmindustria, che ha richiamato la necessità di “un approccio strutturato che tenga conto delle differenze geografiche ed economiche, migliorando programmazione e accesso all’innovazione”. Alessandro Palombo, Direttore del Centro Nazionale IATIS dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato che “l’intelligenza artificiale deve essere orientata non solo a ciò che è possibile fare, ma a ciò che è giusto fare”, mentre Elettra Carini, dirigente Agenas, ha ricordato che “la tecnologia non è neutra e deve essere governata per evitare di generare nuove diseguaglianze”.
Nel panel dedicato a etica e diritti, Giuseppe Franco Ferrari, Professore emerito di Diritto costituzionale alla Bocconi, ha ribadito che “il diritto alla salute è fondante, ma la sua effettività è oggi messa alla prova dalle diseguaglianze”, mentre Andrea Lenzi, Professore emerito di Endocrinologia alla Sapienza e Presidente del Cnr, ha evidenziato il ruolo di “ricerca e dati per comprendere e ridurre le differenze”. A chiudere i lavori, la Sen. Mariapia Garavaglia, Presidente della Fondazione Roche ed ex Ministro della Salute: “Le diseguaglianze sono una realtà strutturale che richiede un impegno condiviso. Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti, superando le disparità territoriali e sociali”. E ha concluso: “Servono scelte politiche chiare e un adeguato finanziamento per assicurare equità e qualità dell’assistenza”.
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