Stada Health Report
26 Giugno 2025Solo il 51% degli europei dichiara di condurre uno stile di vita sano, nonostante il 96% lo consideri importante. È quanto emerge dallo STADA Health Report 2025: tra i principali ostacoli: mancanza di motivazione, difficoltà economiche e problemi di salute mentale

Solo il 51% degli europei dichiara di condurre uno stile di vita sano, nonostante il 96% lo consideri importante. È quanto emerge dallo STADA Health Report 2025, indagine rappresentativa condotta in 22 Paesi europei. Tra i principali ostacoli: mancanza di motivazione (41%), difficoltà economiche e problemi di salute mentale.
La soddisfazione per i sistemi sanitari si attesta al 58%, ma solo un cittadino su due li ritiene equi nell’accesso alle cure. Il 44% li considera addirittura ingiusti, e solo il 15% esprime piena fiducia nella capacità del proprio sistema di garantire cure adeguate in caso di malattia grave.
Anche nei Paesi con il più alto grado di soddisfazione – Belgio e Svizzera (81%) – la percezione di equità si ferma rispettivamente al 63% e 68%. In termini di fiducia, medici di medicina generale (69%) e farmacisti (58%) si confermano le figure più autorevoli. Solo il 20% si affida a fonti online come Google, l’11% a influencer sanitari.
La fiducia nell’intelligenza artificiale resta bassa (15%), ma l’apertura cresce: il 39% potrebbe già oggi rivolgersi all’IA per consigli medici, soprattutto in Danimarca (48%) e Svezia (47%). Il 25% si dichiara potenzialmente favorevole in futuro, citando come vantaggi accessibilità (49%) ed efficienza (45%).
Il 72% degli Europei pratica azioni preventive (esercizio fisico, dieta sana, integratori), mentre il 66% si sottopone a controlli periodici. Solo metà della popolazione riesce però a mantenere nel tempo abitudini salutari: gli Spagnoli si collocano in testa (68%), in linea con l’aspettativa di vita più alta in Europa.
Le difficoltà economiche incidono fortemente. Solo il 36% di chi ha problemi finanziari riesce a mantenere uno stile di vita sano, contro il 58% dei più benestanti. Le stesse differenze si riflettono nella fiducia nei sistemi sanitari e nella percezione della propria salute mentale.
Il 64% degli intervistati valuta “buona” la propria salute mentale, ma il 66% riferisce almeno un episodio di burnout. Il fenomeno è più diffuso tra le donne (71%) e tra gli under 35 (75%). Solo il 21% ritiene che salute fisica e mentale siano trattate con pari attenzione nel proprio sistema sanitario.
“La salute mentale ed economica sono fattori chiave che condizionano la possibilità di condurre una vita sana”, ha dichiarato Peter Goldschmidt, CEO di Stada. “Condividendo dati indipendenti e rappresentativi, il report intende offrire strumenti concreti per orientare le decisioni nel settore sanitario”.
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