Tumori infantili
17 Febbraio 2025Ogni anno nel mondo 400mila bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di cancro: dei circa 60 sottotipi tumorali che colpiscono i più giovani, leucemie, tumori cerebrali, linfomi, neuroblastomi, sarcomi dei tessuti molli, nefroblastomi e tumori ossei sono i più frequenti

Ogni anno nel mondo 400mila bambini e adolescenti ricevono una diagnosi di cancro. In Italia i casi sono oltre 2mila l'anno: 1.400 nella fascia d'età 0-14 anni e 800 tra i 15-19enni. Dei circa 60 sottotipi tumorali che colpiscono i più giovani, leucemie, tumori cerebrali, linfomi, neuroblastomi, sarcomi dei tessuti molli, nefroblastomi e tumori ossei sono i più frequenti. In occasione della XXV Giornata mondiale contro il cancro infantile che si è celebrata il 15 febbraio, lo ha ricordato Fondazione Umberto Veronesi che da più di un decennio finanzia la ricerca scientifica sui tumori infantili e supporta le cure grazie a un accordo con l'Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica (Aiep).
I numeri rendono bene l'idea dei progressi compiuti contro i tumori pediatrici: se negli anni '70 guariva il 58% dei pazienti, oggi siamo arrivati al 70%, con punte dell'80-90% nel caso di leucemie e linfomi. Il cancro resta però la prima causa di morte per malattia nei piccoli. "Abbiamo fatto progressi importanti, ma tanti problemi restano aperti - sottolinea la presidente di Aieop Angela Mastronuzzi, responsabile dell'Unità di Neuro-oncologia dell'ospedale Bambino Gesù di Roma - Tra le questioni urgenti da affrontare ci sono la possibilità di accesso per i bambini ai nuovi farmaci, che raramente sono sperimentati e approvati in forme e dosaggi adeguati a loro, e la mancanza di fondi per la ricerca e di sperimentazioni mirate sulle patologie pediatriche. È altrettanto fondamentale l'accesso alle terapie più idonee e presso centri dove sono presenti gruppi multidisciplinari di vari esperti specializzati per fornire a bimbi e adolescenti, e ai loro familiari, tutto ciò di cui hanno bisogno. Per questo l'accordo tra Fondazione Veronesi e Aieop è fondamentale: ci consente di poter offrire a ogni bimbo o ragazzo che si ammala la cura migliore per lui".
Ad oggi Fondazione Veronesi ha finanziato il lavoro di 231 ricercatori e l'avviamento di 18 protocolli di cura mirati su diverse patologie oncologiche infantili, come ad esempio il neuroblastoma, la leucemia linfoblastica acuta, il linfoma di Hodgkin, l'ependimoma, il medulloblastoma e i sarcomi, riporta una nota.
L'ente ha inoltre sostenuto il progetto 'Passaporto del guarito', ovvero lo sviluppo di una piattaforma digitale multilingue per archiviare i dati degli ex pazienti oncologici pediatrici, in modo da aiutarli a gestire eventuali complicanze future legate alle cure anticancro ricevute.
Il sostegno di Fondazione Veronesi alla ricerca oncologica pediatrica ha portato anche al finanziamento di 3 progetti di ricerca e della piattaforma di ricerca e cura Palm Research Project per la leucemia mieloide acuta dei bambini.
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