Login con

Governo e Parlamento

04 Aprile 2024

Sexting e revenge porn, le farmacie alleate nel contrasto al fenomeno

Un impegno articolato quello a cui la società civile è chiamata ad assolvere per difendere le vittime e prevenire la violenza di genere e il revenge porn in rete. Ed è con queste le finalità che la Mete onlus ha ideato il progetto, dal titolo “Interveniamo nella cura della società”, patrocinato da Federfarma


Sexting e revenge porn, le farmacie alleate nel contrasto al fenomeno

Far emergere i casi prima che sia tardi, diffondere l’informazione sui rischi del sexting, specie fra i giovanissimi, e mostrare le vie di fuga. È un impegno articolato quello a cui la società civile è chiamata ad assolvere per difendere le vittime e prevenire la violenza di genere e il revenge porn in rete. Ed è con queste le finalità che la Mete onlus (Multiculturalism, Earth, Territory, Education) ha ideato il progetto, dal titolo “Interveniamo nella cura della società”, patrocinato da Federfarma e presentato alla Camera dei deputati. L’iniziativa vuole fornire consapevolezza e aiuto nel contrasto ai fenomeni, attuare percorsi formativi e di sensibilizzazione, in collaborazione con l’Associazione Farmaciste Insieme, il Centro Studi sul Management ed il Lavoro (Cesmal), le società Rosa Iudici Empowerment e Di Marca Services, l’Osservatorio internazionale diritti umani e ricerca (Oidur), la Scuola Cinema e l’agenzia Etica Web.

L’esposizione a smartphone e tablet inizia, si sa, già dall’infanzia. Ma ad abbassarsi è anche l’età di coloro che sono esposti a video e filmati pornografici. “Già a 6 anni – sottolinea Giorgia Butera, presidente di Mete – e nella fascia dei pre-adolescenti è molto diffuso il sexting”, cioè l’invio di immagini intime e video con contenuti sessuali. La onlus negli anni ha condotto campagne di educazione all’affettività presso scuole, istituzioni e luoghi di aggregazione. È da queste esperienze che ha avuto origine il progetto che ha coinvolto gli altri attori. “Il nostro – spiega Butera – vuole essere un progetto educativo che ha l’obiettivo di trasmettere atteggiamenti e comportamenti positivi attraverso il dialogo, il confronto e le buone pratiche. Lo scopo è arrivare al lancio del Manifesto di attenzione sociale “Interveniamo nella cura della società”. Un Manifesto – continua la presidente – che si sviluppa intorno ai concetti chiave di formazione, educazione e cura, declinati nelle dimensioni morale, sociale, emotiva-affettiva. Dimensioni che concorrono a determinare un concreto cambiamento culturale”.

In Italia, le leggi che tutelano le vittime di revenge porn e violenza di genere esistono e sono state introdotte nell’ordinamento giuridico di recente anche delle modifiche che rendono più incisive le misure. È il caso del cosiddetto “codice rosso rafforzato”, previsto dalla legge 168 dello scorso anno che ha aggiornato la norma in materia del 2019, a seguito dei numerosi femminicidi. “Dobbiamo lavorare maggiormente sulla applicazione – esorta Martina Semenzato, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio – e sul modo puntuale con cui gli operatori applicano le leggi. Di fronte a un reato come il revenge porn – aggiunge – la donna deve essere in grado di denunciare”.

Anche Per Carolina Varchi, segretaria della Camera dei deputati, il problema è la difficoltà di sporgere denuncia: “credo – spiega – sia importante che la rivoluzione culturale necessaria passi per le modifiche legislative”. Chi infine sottolinea la necessità di spingere sulla prevenzione è Antonella Massaro, docente di diritto penale dell’Università di Roma Tre. “I nuovi mezzi di comunicazione – osserva – ci hanno reso più liberi, ma hanno anche reso banale il male. Credo che la strada sia quella della consapevolezza verso la prevenzione, attraverso il diritto penale, che è solo un tassello della tutela, ma è necessario che l’ordine giuridico e la società civile camminino insieme”.

Con la loro larga diffusione sul territorio, le farmacie in Italia possono svolgere il compito di sentinelle e raccogliere le segnalazioni di casi di violenza di genere o, nello specifico, di revenge porn. Per Alfredo Procaccini, vicepresidente di Federfarma, la farmacia nel progetto proposto da Mete ha un ruolo fondamentale: “Abbiamo un colloquio costante con i cittadini”, evidenzia.

Sulla società profondamente mutata dall’uso pervasivo dei mezzi di comunicazione digitale anche per mantenere le relazioni affettive, interviene infine Mario Morcellini, professore emerito di Comunicazione e processi culturali alla Sapienza Università di Roma. Per l’esperto, a mancare nella scuola italiana è l’educazione ai media, che avrebbe la finalità di “evitare ai bambini di pensare al digitale solo per lo svago, mentre per molti adulti è allargamento e stimolazione delle conoscenze”.
“I bambini – lamenta Morcellini – passano da cinque a sei ore di fronte a smartphone e tablet. Quelle ore entrano nella mente senza un canale parallelo correttivo ed è la prima volta nella storia che gli studenti entrano a scuola già dopo una iperstimolazione”.

TAG: FARMACIE

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

15/05/2026

In occasione della Giornata mondiale dell’ipertensione, società scientifiche e Confindustria dispositivi medici chiedono screening più diffusi e una strategia nazionale sulla prevenzione...

15/05/2026

Secondo un’indagine Piepoli commissionata da Takeda Italia, cresce la disponibilità alla donazione di plasma ma resta basso il livello di conoscenza della filiera dei plasmaderivati

15/05/2026

La Regione finanzia oltre 3,5 milioni di prestazioni ambulatoriali aggiuntive e amplia il coinvolgimento del privato accreditato

15/05/2026

In un nuovo rapporto l’OMS segnala crescita globale del mercato, forte pressione del marketing digitale e rischi di dipendenza soprattutto tra adolescenti e giovani adulti

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top