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04 Novembre 2026

Sanità, la Liguria approva nuovi fondi per il personale. Aumenti possibili dal 2027

Il Consiglio regionale autorizza la Giunta a incrementare i fondi contrattuali fino al 2% del monte salari 2018, nel rispetto dei vincoli di bilancio e dei Lea


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Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato il 3 novembre  il disegno di legge che consente di incrementare i fondi contrattuali integrativi del personale sanitario a partire dal 2027. Il provvedimento, approvato con 17 voti favorevoli e 13 contrari, punta a ridurre le differenze nei trattamenti economici tra i dipendenti delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale, anche in relazione alla riorganizzazione della sanità ligure.

La legge prevede che la Giunta regionale possa autorizzare annualmente incrementi fino a un massimo del 2% del monte salari regionale del 2018, utilizzando risorse del Fondo sanitario regionale. L'autorizzazione resta subordinata al rispetto degli equilibri economico-finanziari, dei limiti di spesa e alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza.

La misura riguarda il personale sanitario e sociosanitario, compresi dirigenti medici, veterinari, professionisti sanitari, infermieri, ostetriche, tecnici, operatori della riabilitazione e della prevenzione, assistenti sociali e operatori sociosanitari.

I fondi potranno essere distribuiti in misura differenziata, con particolare attenzione ai servizi e ai territori caratterizzati da maggiori difficoltà organizzative o carenze di personale. Tra gli ambiti indicati figurano anche le aree interne.

Il provvedimento interviene sulle disparità retributive derivanti dalla confluenza di personale proveniente da aziende ed enti diversi nella nuova organizzazione sanitaria regionale. Un emendamento approvato durante la seduta stabilisce inoltre che il personale dell'ospedale Galliera possa beneficiare delle misure dal momento dell'ingresso nell'Azienda ospedaliera metropolitana.

Il Consiglio ha approvato anche un emendamento che prevede un confronto regionale preventivo con le organizzazioni sindacali. È stata invece respinta la proposta dell'opposizione di rendere obbligatoria l'autorizzazione degli incrementi, sostituendo la formulazione che attribuisce alla Giunta la facoltà di intervenire.

Il tema delle risorse disponibili è stato al centro del confronto politico. Jan Casella, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, ha osservato che i 18 milioni di euro richiamati nella relazione tecnico-finanziaria rappresentano un limite massimo teorico e non uno stanziamento già disposto. Le opposizioni hanno contestato l'assenza di garanzie sugli importi effettivamente destinati al personale.

L'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò ha difeso il provvedimento come strumento per armonizzare verso l'alto i trattamenti economici accessori. Il presidente della Regione Marco Bucci ha ribadito l'impegno a reperire le risorse necessarie per i lavoratori aventi diritto.

L'effettiva applicazione degli incrementi dipenderà quindi dalle successive decisioni della Giunta e dalla verifica delle condizioni finanziarie previste dalla legge.

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