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04 Novembre 2026

Piano demenze, le associazioni chiedono fondi dedicati nella Manovra

Fondazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia chiedono un emendamento per finanziare il Piano e chiarimenti sulla destinazione dei 100 milioni previsti per il 2027


demenza

Fondazione Alzheimer Italia ETS e Alzheimer Uniti Italia ODV chiedono al Governo un emendamento alla Legge di bilancio 2027 per finanziare il nuovo Piano nazionale demenze e al Parlamento di chiarire la destinazione dei 100 milioni di euro stanziati per l'Alzheimer e le altre demenze. La richiesta è contenuta in una nota diffusa il 3 novembre, nella quale le due associazioni segnalano l'assenza, nel disegno di legge di Bilancio, delle risorse dedicate all'attuazione del Piano.

Le associazioni ricordano che il 21 settembre il ministro della Salute Orazio Schillaci, durante la presentazione del nuovo Piano nazionale demenze, aveva annunciato una proposta di finanziamento da inserire nella Manovra. Secondo quanto riportato nella nota, tale proposta non compare nel testo del disegno di legge.

Il provvedimento prevede uno stanziamento di 100 milioni di euro per il 2027 destinato alle spese legate alle demenze. Le associazioni precisano tuttavia che, secondo la relazione tecnica, le risorse sono destinate a spese socioassistenziali e non al finanziamento del Piano. La norma, inoltre, non indica i criteri di ripartizione tra le Regioni né le modalità di verifica del loro utilizzo.

Fondazione Alzheimer Italia e Alzheimer Uniti Italia chiedono chiarimenti anche sui 100 milioni di euro già previsti per il 2026, dei quali, secondo le associazioni, non sono ancora note le modalità di riparto e impiego.

Il nuovo Piano nazionale demenze, alla cui elaborazione hanno contribuito entrambe le organizzazioni, è atteso in Conferenza unificata. Tra gli obiettivi figurano il rafforzamento della diagnosi tempestiva, la presa in carico attraverso i servizi e il sostegno ai familiari. Le associazioni temono che, in assenza di finanziamenti dedicati, l'attuazione dipenda dalle risorse disponibili nelle singole Regioni, con il rischio di accentuare le differenze territoriali.

«Un Piano senza fondi resta un documento», afferma Katia Pinto, presidente di Fondazione Alzheimer Italia. «Il ministro ha preso un impegno pubblico e lo sosteniamo: ora serve l'emendamento». Pinto richiama inoltre la necessità di conoscere la destinazione dei fondi già stanziati.

Manuela Berardinelli, presidente di Alzheimer Uniti Italia, sottolinea la necessità di garantire «un finanziamento adeguato del Piano nazionale demenze», per assicurare continuità e sostegno nella presa in carico.

Le due associazioni chiedono quindi al ministro della Salute di presentare un emendamento che finanzi il Piano per tutta la sua durata e al Parlamento di definire criteri di riparto e obblighi di rendicontazione per i 100 milioni del 2027, oltre a chiarire l'utilizzo delle risorse stanziate per il 2026.

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