Diagnostica
29 Luglio 2026Presentato il primo studio nazionale sull'applicazione del nuovo nomenclatore tariffario. Analizzate 25 prestazioni che coprono il 62% dell'attività: forti differenze nei rimborsi tra le Regioni

La medicina di laboratorio sostiene oltre il 70% delle decisioni cliniche, ma continua a essere caratterizzata da significative differenze tariffarie tra le Regioni. A pochi mesi dal completamento del percorso di valorizzazione economica dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), previsto entro la fine di settembre, la Società italiana di Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica (SIBioC) chiede un'armonizzazione dei costi della diagnostica e presenta il primo studio nazionale sull'applicazione del nuovo nomenclatore tariffario, entrato in vigore nel 2024. L'analisi, realizzata dal gruppo operativo SIBioC dedicato all'evoluzione tariffaria, mette a confronto i nomenclatori regionali con quello nazionale del Ministero della Salute, evidenziando una marcata eterogeneità nell'applicazione delle tariffe. Lo studio ha preso in esame 25 prestazioni, selezionate tra oltre 2.000 esami, che rappresentano più del 62% dell'attività complessiva dei laboratori.
Secondo i risultati, numerose prestazioni ad alto volume presentano, nelle Regioni non sottoposte a Piano di rientro, rimborsi superiori rispetto a quelli previsti dal nomenclatore nazionale. Per esempio, la tariffa della glicemia varia da 1 a 2 euro, quella della creatinina da 1,10 a 2 euro, la proteina C reattiva da 1,90 a 10 euro e l'emocromo da 2,30 a 5,30 euro. "L'iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso scientifico volto a promuovere l'armonizzazione della Medicina di laboratorio e ad avviare una riflessione sull'evoluzione dei modelli di finanziamento della diagnostica", spiega la presidente di SIBioC, Sabrina Buoro. L'obiettivo, precisa, non è chiedere una revisione generalizzata delle tariffe, ma fornire alle istituzioni elementi oggettivi per supportare le future decisioni. Per la società scientifica, il completamento della valorizzazione economica delle prestazioni Lea rappresenta un passaggio strategico, perché le decisioni che saranno assunte nei prossimi mesi potranno incidere sull'organizzazione dei servizi, sull'equità di accesso e sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
SIBioC propone quindi di superare un modello di remunerazione basato esclusivamente sulla singola prestazione per orientarsi verso i principi della Value-Based Healthcare e della Value-Based Laboratory Medicine, valorizzando il contributo della diagnostica agli esiti di salute, all'appropriatezza prescrittiva e ai percorsi assistenziali. In quest'ottica assumono un ruolo centrale strumenti come i reflex test, gli algoritmi diagnostici e la consulenza specialistica, che consentono di completare l'iter diagnostico in un unico accesso, riducendo i tempi e migliorando la presa in carico del paziente. Sulla necessità di una maggiore uniformità tra i sistemi regionali interviene anche il presidente della Federazione italiana delle Società scientifiche di Medicina di laboratorio (FISMeLab), Pierangelo Clerici. Secondo FISMeLab, la frammentazione organizzativa dei 21 sistemi sanitari regionali genera criticità sia per i cittadini sia per i professionisti e rende necessario un confronto con le istituzioni per definire nuovi modelli di organizzazione e finanziamento della diagnostica di laboratorio.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
11/09/2026
Agenas pubblica in consultazione le linee di indirizzo per integrare i servizi di telemedicina delle farmacie convenzionate nella rete territoriale
11/09/2026
Le organizzazioni della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e PTA contestano il mancato confronto con i professionisti: "Prima di ogni assetto, prima di ogni delibera, viene la sicurezza delle...
11/09/2026
I dati 2025 sui nati nel 2023 evidenziano forti differenze territoriali. La Commissione di albo nazionale: "La prevenzione non può essere un diritto diverso a seconda del territorio"
11/09/2026
Via libera a nuove risorse per i 18 centri della Rete italiana screening polmonare e per le attività del Registro nazionale tumori.
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)