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20 Gennaio 2026Negli indirizzi di programmazione del servizio sanitario regionale per il 2026 la Regione Lombardia individua il contrasto all’obesità come priorità

La Regione Lombardia individua il contrasto all’obesità tra gli obiettivi della programmazione sanitaria per il 2026 e valuta l’attivazione di una convenzione per la vendita a prezzo calmierato dei farmaci di nuova generazione oggi non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. L’indirizzo è contenuto nella delibera annuale sulle regole di gestione del sistema sanitario regionale, secondo quanto ricostruito dal Post.
La misura riguarda in particolare gli agonisti del recettore del GLP-1, impiegati nel trattamento dell’obesità e già ampiamente utilizzati nella pratica clinica, ma attualmente esclusi dai Livelli essenziali di assistenza (Lea). L’obesità è stata recentemente riconosciuta a livello nazionale come malattia cronica, ma l’assenza di rimborsabilità mantiene elevato il costo delle terapie per i pazienti.
La delibera regionale indica che, in assenza di una distribuzione attraverso il Servizio sanitario nazionale, la Regione intende attivare una convenzione per consentire l’acquisto dei farmaci a condizioni economiche agevolate. L’obiettivo dichiarato è favorire l’accesso alle cure e ridurre l’impatto economico dell’obesità sul servizio sanitario regionale.
La realizzazione operativa del modello verrebbe affidata ad ARIA, la centrale regionale per l’innovazione e gli acquisti, responsabile della gestione delle procedure di approvvigionamento e logistica. Secondo la ricostruzione del Post, il meccanismo ipotizzato prevede la prescrizione medica e il ritiro dei farmaci in farmacia o in struttura sanitaria, con un prezzo ridotto rispetto al canale commerciale ordinario.
Il prezzo finale risulterebbe inferiore in quanto non includerebbe alcune componenti della filiera distributiva, come i margini di grossisti e farmacie. Restano tuttavia da definire diversi aspetti applicativi, tra cui i criteri di accesso per i pazienti e l’elenco dei farmaci che potranno rientrare nella convenzione.
Il documento non indica tempi di avvio né modalità di finanziamento e rinvia la definizione dei dettagli alla successiva attivazione della convenzione. La misura si inserisce nel quadro più ampio delle politiche regionali volte a migliorare la gestione delle patologie croniche e a contenere la spesa sanitaria.
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