Regioni
08 Gennaio 2026La Conferenza delle Regioni fa il punto sulle principali decisioni sanitarie del 2025 e indica le linee di lavoro per il 2026, con focus su telemedicina, riparto del Fondo, prevenzione, Lea e liste d’attesa

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in un documento pubblicato a inizio anno, riepiloga le principali decisioni assunte nel 2025 in ambito sanitario e indica le linee di lavoro che le amministrazioni regionali intendono sviluppare nel 2026, con attenzione a sanità digitale, riparto delle risorse, prevenzione, aggiornamento dei Lea e governo delle liste d’attesa.
Tra i risultati più recenti, la Conferenza segnala il via libera in sede Stato-Regioni alle risorse per la nuova piattaforma nazionale di telemedicina, affidata all’Agenas e destinata a integrarsi con le infrastrutture regionali. Le Regioni, nel documento, accompagnano l’intesa con la richiesta di risorse aggiuntive e di una ricognizione strutturata dei fabbisogni, per orientare i progetti e accelerare lo sviluppo dei servizi digitali.
Un altro capitolo riguarda il riparto del Fondo sanitario 2025, pari a oltre 136 miliardi di euro. La quota principale continua a essere calcolata sulla base della popolazione, dei bisogni per età e di indicatori sociali. La Conferenza evidenzia come novità l’ingresso, nella componente premiale, di criteri legati alla densità abitativa e all’estensione territoriale, con l’obiettivo di riconoscere i maggiori costi dei servizi nelle aree interne e montane.
Sul fronte della programmazione, le Regioni ricordano la proroga di un anno del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025, accompagnata da indicazioni su calendario e finanziamenti da rafforzare. Nel documento vengono inoltre richiamati il via libera al Piano nazionale per la salute mentale, al Piano per la cronicità, l’aggiornamento dei Lea e l’impegno sull’abbattimento delle liste d’attesa.
Guardando al 2026, la Conferenza indica come priorità il consolidamento della sanità digitale, il rafforzamento dell’equità territoriale nell’allocazione delle risorse e una maggiore capacità di programmazione in vista della conclusione del Pnrr prevista per giugno. Le Regioni segnalano anche la necessità di mantenere un confronto aperto con il Governo sui temi della finanza pubblica e sull’impianto dei Livelli essenziali delle prestazioni, considerati un nodo ancora da chiarire.
Nel documento viene inoltre richiamata la conclusione dei rinnovi contrattuali 2022-2024 nei comparti di competenza regionale, inclusa la sanità, e l’avvio della preparazione degli atti di indirizzo per la prossima tornata contrattuale, con l’obiettivo di rendere più prevedibili i tempi delle trattative.
Le indicazioni contenute nel testo rappresentano la posizione della Conferenza delle Regioni e costituiscono una base di indirizzo e di confronto istituzionale per le politiche sanitarie del prossimo anno.
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