Login con

osteopatia

19 Dicembre 2025

Osteopatia, accordo Stato-Regioni sul decreto equipollenze. Verso l’integrazione nel Ssn

La Conferenza Stato-Regioni ha siglato l’accordo sul decreto equipollenze in osteopatia


laurea in osteopatia

La Conferenza Stato-Regioni ha siglato l’accordo sul decreto equipollenze in osteopatia, completando uno dei passaggi chiave del percorso di regolamentazione avviato con la legge 3/2018. L’intesa definisce i criteri per il riconoscimento dei titoli pregressi e istituisce gli elenchi speciali per i professionisti già formati, aprendo alla piena integrazione dell’osteopatia nel perimetro del Sistema sanitario nazionale.

Il testo dell’accordo disciplina le modalità di accesso all’Albo nella fase transitoria e sarà ora adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratta dell’atto conclusivo di un iter normativo durato quasi otto anni, che ha visto nel 2021 il riconoscimento dell’osteopatia come professione sanitaria e, nel febbraio 2024, la definizione dell’ordinamento didattico del corso di laurea.

Secondo quanto indicato nel comunicato del Registro degli Osteopati d’Italia (ROI), l’accordo recepisce una serie di modifiche proposte dall’associazione. Tra queste, il mantenimento degli elenchi speciali per il tempo necessario a consentire l’accesso all’Albo anche a neodiplomati e studenti ancora in formazione presso istituti privati. È stata inoltre prevista la riduzione da 1.500 a 1.000 ore del tirocinio pratico, in linea con quanto richiesto per i professionisti in possesso di una laurea sanitaria.

Un ulteriore punto riguarda l’estensione della finestra temporale utile a maturare i 36 mesi di attività professionale, che includerà i 24 mesi successivi alla pubblicazione dell’accordo in Gazzetta Ufficiale. L’intesa prevede anche l’allungamento della permanenza massima negli elenchi speciali da 36 mesi a 6 anni, con l’obiettivo di garantire maggiore flessibilità nella fase di transizione.

Il decreto riconosce infine la possibilità di valorizzare titoli pregressi, come altre lauree, master o percorsi formativi già svolti, per ridurre i 30 crediti formativi universitari richiesti agli osteopati privi di laurea sanitaria ai fini del conseguimento della laurea in osteopatia.

Per il ROI, l’accordo rappresenta il completamento del percorso di istituzionalizzazione della professione e pone le basi per una progressiva integrazione degli osteopati anche nei contesti pubblici, in un’ottica di collaborazione con le altre professioni sanitarie.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

16/04/2026

Il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti lanciano la campagna nazionale “Dai voce al tuo sì. Scegli di donare” 

16/04/2026

Via libera definitivo al decreto Pnrr: rafforzamento amministrativo, sanità digitale e misure su personale e organizzazione del Ssn

16/04/2026

Dal Q&A Forum Salute emerge l'urgenza di abbattere le liste d'attesa e stabilizzare la farmacia dei servizi per garantire cure e prossimità

16/04/2026

In Friuli Venezia Giulia  Simg segnala modelli organizzativi diversi tra territori e carenza di medici di famiglia, con possibili disuguaglianze nell’assistenza

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top