Fascicolo sanitario elettronico
22 Settembre 2025Con oltre 4,3 milioni di fascicoli attivi, 68 milioni di accessi dei cittadini nel 2024 e più di 72 milioni di documenti consultati, l’Emilia-Romagna si conferma la Regione leader in Italia per diffusione e utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico

Con oltre 4,3 milioni di fascicoli attivi, 68 milioni di accessi dei cittadini nel 2024 (pari a 6,7 milioni al mese) e più di 72 milioni di documenti sanitari consultati, l’Emilia-Romagna si conferma la Regione leader in Italia per diffusione e utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico (FSE).
I dati, presentati in Commissione dall’assessore alla Sanità Massimo Fabi, evidenziano un’accelerazione significativa rispetto al resto del Paese: nel primo trimestre 2025 il 65% dei cittadini emiliano-romagnoli ha utilizzato almeno una volta il FSE, contro una media nazionale ferma al 21%.
Molto alto anche il coinvolgimento dei professionisti sanitari: il sistema è utilizzato dal 100% dei medici di medicina generale e pediatri e dal 97% degli specialisti, a fronte del 72% della media nazionale. I farmacisti hanno effettuato oltre 19 milioni di accessi per la consultazione delle prescrizioni dematerializzate.
In Emilia-Romagna sono già disponibili 14 delle 16 tipologie di documenti previste dal decreto nazionale (88% contro il 74% della media italiana). Inoltre, il 92% degli assistiti ha dato il consenso ai propri medici per la consultazione del FSE, mentre la media nazionale si ferma al 42%.
«I risultati raggiunti raccontano un’Emilia-Romagna che non solo ha saputo anticipare i tempi, ma si conferma un punto di riferimento nazionale per l’innovazione digitale in sanità», ha dichiarato Fabi. La Regione ha investito 39 milioni di euro di fondi PNRR in un piano di adeguamento tecnologico e in programmi di formazione e comunicazione per i professionisti del Servizio sanitario.
Il cronoprogramma prevede entro dicembre 2025 il completamento del potenziamento delle infrastrutture e delle competenze digitali, e entro giugno 2026 la piena digitalizzazione nativa e conforme agli standard nazionali di tutti i documenti sanitari, così da rendere il FSE un contenitore unico e omogeneo dei dati clinici di ogni cittadino a livello nazionale.
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