Infermieri
07 Luglio 2025È la nuova misura varata dalla Regione per contrastare la grave carenza di personale infermieristico, con un investimento complessivo di 9 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo plus (FSE+) 2021-2027

Un voucher di 1.000 euro l’anno per ciascuno dei tre anni di corso, destinato ai nuovi iscritti alle lauree in Infermieristica del Veneto che supereranno l’esame annuale di tirocinio. È la nuova misura varata dalla Regione per contrastare la grave carenza di personale infermieristico, con un investimento complessivo di 9 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo plus (FSE+) 2021-2027.
Il provvedimento, operativo dal 2025 e annunciato a Palazzo Balbi dalle assessore Valeria Mantovan (Lavoro) e Manuela Lanzarin (Sanità e Sociale), sarà gestito tramite Veneto Lavoro e i Centri per l’impiego. Si tratta di una misura sperimentale che punta a incentivare l’immatricolazione a uno dei corsi di laurea delle professioni sanitarie più colpite dalla crisi di vocazioni.
Attualmente, secondo la Regione, mancano all’appello 3.500 infermieri nei settori sanitario e sociosanitario. “Nonostante l’aumento dei posti disponibili nelle università di Padova e Verona – ha spiegato Lanzarin – il numero di immatricolati non riesce a coprire il fabbisogno. Il saldo tra infermieri assunti e cessati nel 2024 è stato negativo (-359) e anche se nel 2025 si registra una lieve crescita (23.816 infermieri contro i 23.714 del 2024), siamo ancora lontani dal livello necessario”.
A pesare sul quadro regionale sono soprattutto le dimissioni volontarie: molti infermieri lasciano le strutture pubbliche per il settore privato o rientrano nelle regioni di origine, in particolare nel Sud. Il fenomeno riguarda anche i medici (con un fabbisogno di oltre 3.500 professionisti), in particolare nelle aree dell’emergenza-urgenza, anestesia e medicina generale, e i circa 2.000 operatori sociosanitari.
“Dopo l’introduzione del voucher Oss da 1.500 euro, che ha portato i corsi da 45 nel 2022 a 65 nel 2024 con oltre 4.000 allievi – ha spiegato Mantovan – estendiamo il sostegno anche agli studenti infermieri, con l’obiettivo di migliorare l’attrattività formativa e garantire la continuità assistenziale”.
L’iniziativa, prima tra le Regioni a statuto ordinario, si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla desertificazione sanitaria, resa possibile anche dall’aumento delle risorse FSE+ dedicate all’inclusione sociale, salite da 190 a quasi 300 milioni di euro.
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