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Prevenzione

17 Giugno 2025

Prevenzione oncologica, in Lombardia via libera al Piano operativo 2025

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, il nuovo Piano operativo annuale, che assegna 60,8 milioni di euro a enti pubblici e privati accreditati per garantire le prestazioni sanitarie 


Lombardia

Definiti i volumi di attività sanitaria per il 2025 in Lombardia. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, il nuovo Piano operativo annuale, che assegna 60,8 milioni di euro a enti pubblici e privati accreditati per garantire le prestazioni sanitarie sul territorio e rafforzare i programmi di prevenzione oncologica.

Per gli enti pubblici, il Piano stabilisce il mantenimento o l’incremento del livello produttivo registrato nel 2024, imponendo una continuità mensile almeno pari al 70% della produzione annuale. Sarà inoltre necessario ridurre l’uso dei canali diretti a favore della prenotazione tramite la Rete regionale (Rrp). Ogni ATS potrà rimodulare l’offerta a livello territoriale, purché vengano raggiunti gli obiettivi assegnati, e la quota di prestazioni fuori dai sistemi regionali dovrà restare entro il 10%.

Per gli enti privati accreditati, i volumi saranno determinati a livello di ATS sulla base dei dati 2023-2024, con eventuali incrementi in base alle necessità locali.

Particolare attenzione è riservata ai programmi di screening oncologici, con l’obiettivo di raggiungere un’estensione superiore al 95% nelle tre linee principali:

  • Mammella: donne 45–74 anni
  • Colon retto: adulti 50–74 anni
  • Cervice uterina: donne 25–29 e 47–64 anni

I tempi di accesso agli approfondimenti diagnostici dovranno essere garantiti:

  • Colonscopia entro 30 giorni da test positivo
  • Ecografia mammaria e altri esami entro 28 giorni
  • Colposcopia entro 45 giorni

Il piano prevede anche il monitoraggio delle agende prenotabili sulla rete regionale e l’obbligo per gli enti di effettuare almeno il 90% delle prescrizioni tramite Documento Elettronico Medico (DEM).

Il finanziamento è suddiviso in:

  • 40,8 milioni di euro agli erogatori pubblici, di cui 4,6 milioni per screening oncologici
  • 20 milioni agli erogatori privati accreditati, con 1,6 milioni destinati agli screening

È inoltre previsto un meccanismo premiale: potranno essere riconosciute risorse aggiuntive in caso di superamento dei target di screening.

“Un obiettivo concreto – ha dichiarato Bertolaso –: più prestazioni, più prevenzione, meno attese. Il provvedimento conferma l’impegno di Regione Lombardia nel rafforzare la programmazione sanitaria e migliorare l’accessibilità ai servizi, con un’attenzione prioritaria alla prevenzione oncologica”.

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