Login con

salute mentale

08 Maggio 2025

Salute mentale, in Lombardia sette proposte operative per potenziare servizi e assistenza

Johnson & Johnson ha realizzato a Milano l’evento “La salute mentale, una sfida a livello regionale. La Lombardia in mente”, un’iniziativa che ha visto confrontarsi alcuni tra i più importanti professionisti della salute mentale e i principali interlocutori istituzionali del sistema Salute


salute mentale

“È importante parlare di salute mentale perché c’è uno stigma, un senso di vergogna, c’è un silenzio che fa fatica ad emergere”. Così, mercoledì 7 maggio, Monica Gibellini, Direttrice di Government Affairs, Policy & Patient Engagement di Johnson & Johnson Innovative Medicine, è intervenuta in apertura dell’evento che Johnson & Johnson ha realizzato a Milano. “La salute mentale, una sfida a livello regionale. La Lombardia in mente” è stata un’iniziativa che ha visto confrontarsi alcuni tra i più importanti professionisti della salute mentale e i principali interlocutori istituzionali del sistema Salute della Regione. Durante l’incontro, sono state presentate 7 proposte operative, ovvero il risultato del percorso condiviso tra le istituzioni, gli esperti e gli stakeholder, per potenziare le strutture e l’assistenza sul territorio. 



“Johnson & Johnson Innovative Medicine è da sempre impegnata nel promuovere un approccio efficace, inclusivo e sostenibile alla salute mentale” ha dichiarato Monica Gibellini. “Con questa iniziativa, vogliamo contribuire attivamente al miglioramento di modelli organizzativi e gestionali per la presa in carico delle persone con disturbi mentali, favorendo l’accesso all’innovazione terapeutica, all’assistenza territoriale e di prossimità, e a un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili. Sono stati coinvolti tutti gli attori dell’ecosistema sanitario regionale per costruire insieme un percorso condiviso, capace di rispondere concretamente ai bisogni della comunità. Crediamo che il confronto continuo con istituzioni, esperti e associazioni di pazienti sia fondamentale per superare lo stigma che ancora grava su chi soffre di disturbi mentali e garantire un accesso equo e appropriato alle cure”.  

La salute mentale in Lombardia

In Lombardia, tra il 2019 e il 2023 si è registrato un incremento delle problematiche psichiatriche, in particolare tra adolescenti e preadolescenti. La spesa regionale destinata alla salute mentale si attesta al 2,8% del fondo sanitario, un valore leggermente inferiore alla media nazionale, per cui la quota di spesa sanitaria si attesta al 3,4%.

“Questo è un momento di grande riflessione con tutti gli addetti ai lavori per parlare di un tema, quella della salute mentale, che è una tematica del territorio. Siamo di fronte a una grande sfida che è fondamentale per garantire ai cittadini la qualità di cura e in quest’ottica dobbiamo pensare a ri-orientare i modelli per essere più omogenei insieme a tutti gli attori, come i comuni, il terzo settore, il settore sociosanitario, le istituzioni, e che mettono al centro il paziente. La salute mentale è un fenomeno esploso negli ultimi anni” ha affermato Giulio Gallera, Presidente Commissione speciale PNRR, monitoraggio sull'utilizzo dei fondi europei ed efficacia dei bandi regionali e Componente Commissione III Sanità, Regione Lombardia. “Le diagnosi di disagio psicologico negli adolescenti sono aumentate considerevolmente e non possiamo pensare di soddisfare i bisogni di oggi con servizi ormai superati. Dalla pandemia del COVID sono stati fatti dei grandi passi avanti nella Regione Lombardia, come la telemedicina, le consulenze online: sono tasselli importanti ma dobbiamo incrementare il personale. Sono convinto che lavorando insieme a tutti gli attori, possiamo fare dei grandi passi in avanti”.

Altri aspetti da rafforzare riguardano la distribuzione dei servizi, l’assenza di un Percorso Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (Pdta) specifico per i disturbi depressivi, l’accesso ai Centri Psico-Sociali non sempre agevolato e una limitata integrazione tra ospedale e territorio.

Per questi motivi, come è stato più volte sottolineato nel corso dell’evento, da inizio 2024 la Regione ha intrapreso azioni concrete per affrontare con prontezza queste sfide. Dopo la Legge Regionale 23/2020 in materia di dipendenze patologiche, con la recente Legge Regionale 1/2024, “Istituzione del Servizio di Psicologia delle Cure Primarie”, è stato destinato un finanziamento di 36 milioni di euro per il triennio 2024–2026 per introdurre i servizi di psicologia tra le cure primarie all’interno della rete territoriale delle strutture di prossimità. 



Certo, c’è ancora da fare. Dai primi lavori, per esempio, è emersa l’urgenza di ripensare i modelli organizzativi alla luce del DM/77, valorizzando le Case della Comunità e promuovendo un approccio multidisciplinare e territoriale alla salute mentale

Le 7 proposte di intervento

Nel corso dell’evento sono state presentate 7 proposte operative, che rappresentano il risultato del percorso condiviso tra le istituzioni, gli esperti e gli stakeholder presenti, volte a migliorare l’efficacia e l’accessibilità dei servizi sul territorio regionale.

1. Efficientare i modelli organizzativi per dare una risposta più tempestiva ai bisogni rilevati sul territorio;

2. Attivare un momento di confronto con i Direttori di Distretto per la condivisione di buone pratiche e l’allineamento sulle linee operative elaborate dal gruppo tecnico-politico;

3. Promuovere la diffusione di Pdta per i disturbi mentali;

4. Ripensare la distribuzione delle risorse economiche in Salute Mentale;

5. Investire nella formazione e nei corsi di aggiornamento sulle patologie mentali, in campagne di sensibilizzazione e di prevenzione per un più tempestivo accesso ai servizi;

6. Sostenere il ruolo del Terzo Settore, coinvolgendolo attivamente nei processi decisionali;

7. Attivare un sistema di monitoraggio per la raccolta dei dati sulla Salute Mentale al fine di supportare la programmazione regionale. 



“Mentre aumenta la domanda di servizi per la salute mentale resta grave l’insufficienza delle strutture, la carenza di risorse e di personale e la disomogeneità territoriale dell’offerta. Per superare questi problemi è necessario puntare di più anche sull’integrazione tra servizi sanitari e sociali, senza dimenticare la lotta allo stigma e alle barriere culturali che ancora resistono nei confronti delle persone con disagio psichico” ha affermato Carlo Borghetti, Componente Commissione III Sanità e Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia, Regione Lombardia.  



“Per affrontare in modo efficace le sfide poste dalla salute mentale è fondamentale disporre di dati solidi e aggiornati. Un sistema strutturato di monitoraggio e raccolta delle evidenze epidemiologiche e organizzative non solo permette una programmazione più mirata, ma rappresenta anche uno strumento strategico per orientare correttamente le risorse disponibili. In questo senso, l’istituzionalizzazione di un Osservatorio regionale sulla salute mentale rappresenta una priorità su cui è importante lavorare con impegno” ha concluso Emanuele Monti, Presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia, Regione Lombardia. 

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Youtube! Seguici su Linkedin! Segui il nostro Podcast su Spotify!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

14/04/2026

Oltre 460 giovani coinvolti dal 2019 nella Pharma Academy, con un tasso di occupazione e coerenza tra studi e lavoro pari al 100%

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top